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<Nutrizione - articoli scientifici> : Appello dei cardiologi: Meno carne per se stessi e per il pianeta
Inviato da societavegetariana il 3/10/2009 10:50:00 (2310 letture) Articoli dello stesso autore
<Nutrizione - articoli scientifici>

10/09/2009 - Fonte: Corriere della sera.it (o in PDF)

Un ulteriore richiamo a ridurre i consumi di carne arriva anche dai cardiologi riuniti a Barcellona per il congresso dell'European Society of Cardiology...ecco una sintesi dell'articolo...

Un modo semplice per volersi bene ed essere ecologicamente corretti? Portare in tavola meno carne. È meglio per la nostra salute ma anche per il mondo intero: il 18 per cento dei gas serra deriva proprio da tutte le attività connesse all'allevamento degli animali usati per produrre carne, perciò ridurne i consumi avrebbe un impatto non da poco pure sul riscaldamento globale.
L'appello arriva dai cardiologi riuniti a Barcellona per il congresso dell'European Society of Cardiology, che specificano: «Consumare carni di manzo e maiale in grosse quantità aumenta di circa il 30 per cento il rischio di morire per colpa di una malattia cardiovascolare o un tumore».
Secondo le più grandi organizzazioni governative, il World Cancer Research Fund, l'American Institute for Cancer Research, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'Osservatorio dell'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), il consumo di carne è eccessivo e la connessione fra consumo di carne rossa e guai per la salute è ormai sicura: poco tempo fa, ad esempio, uno studio ha confermato che mangiarne molta aumenta la mortalità e che l'11 per cento dei decessi negli uomini e il 16 per cento di quelli nelle donne potrebbero essere evitati riducendo l'introito di bistecche, insaccati e affini.

I «danni» della troppa carne rossa però non si esauriscono a livello del singolo: come hanno spiegato i cardiologi a Barcellona, il consumo senza freni che caratterizza le società occidentali è legato a doppio filo con il riscaldamento globale. E i cambiamenti climatici a loro volta sono responsabili di innumerevoli problemi per la salute umana: dalle patologie respiratorie alla malnutrizione, destinata ad aumentare con l'estendersi delle aree calde e desertificate.
«Le malattie umane e il riscaldamento globale sono indubbiamente correlate, in molti modi diversi» – scrivono i cardiologi nel documento diffuso al congresso.
L'OMS e molte associazioni mediche stanno tenendo conto di ciò nelle loro raccomandazioni, ma il problema è ampio e tutti devono fare la loro parte. E difficilmente interventi a livello delle politiche energetiche, agricole, urbane o dei trasporti possono avere successo se tutta la popolazione non è cosciente dei rischi connessi ai cambiamenti climatici. Informazione e consapevolezza, quindi, sono fondamentali. Anche perché secondo una ricerca appena uscita su Food Research International, il cerchio finirà per chiudersi: con l'aumento delle temperature medie infatti la qualità della carne è destinata a peggiorare, perché molti animali da allevamento soffrono il caldo e quando vivono a temperature elevate (per il maiale, ad esempio, il termometro non dovrebbe superare i 31 gradi) danno carni più scure e dure.

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