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<Nutrizione - articoli scientifici> : Ben quattro studi scientifici recenti documentano l'importanza di una alimentazione a base vegetale, antiacidificante e protettiva di ossa, muscoli e sistema nervoso
Inviato da societavegetariana il 27/11/2009 7:20:00 (2977 letture) Articoli dello stesso autore
<Nutrizione - articoli scientifici>

Novembre 2009 - Sono ben quattro gli studi scientifici recenti che documentano come una alimentazione a base vegetale sia indispensabile per la salute umana, in quanto migliora la conservazione di ossa, muscoli, calcio, sistema nervoso e fa da effetto tampone rispetto all’eccessiva acidificazione del sangue (tra i cibi acidificanti troviamo la carne, il pollame, i salumi, il formaggio fresco e stagionato).

Gli studi sono stati svolti da importanti centri scientifici tra cui l’ARS (Agricultural Research Service) che è la principale agenzia di ricerca scientifica dello USDA (U.S. Department of Agriculture).

Gli articoli possono essere letti qui di seguito, in versione integrale o in abstract
continua la lettura...

Versione integrale (clicca sui tre titoli)
13/11/2009 - Magnesio, diabete e sindrome metabolica
Sono disponibili i dati di due recentissimi studi che indicano come il magnesio possa ridurre il rischio di diabete e sindrome metabolica (SM).
23/11/2009 - Potassio e carico alcalino: come aiutare ossa e muscoli
Ricercatori dell’ARS (Agricultural Research Service) statunitense, avevano recentemente riportato che alcuni composti presenti nei vegetali commestibili e che producono alcalinità nell’organismo, possono concorrere a preservare la salute delle ossa e della massa muscolare.
06/11/2009 - Acido folico in gravidanza per prevenire l’ADHD nei bambini
Un recente studio, pubblicato su The Journal of Child Psychology and Psychiatry, ha evidenziato che bassi livelli materni di folati sono collegati allo sviluppo di ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder – disturbo del deficit dell’attenzione e iperattività) in bambini di 7-9 anni.

Una versione sintetica degli articoli :

1) Un consumo elevato di magnesio è associato alla riduzione del 31% della sindrome metabolica (SM), un insieme di fattori di rischio che aumentano la possibilità di sviluppare malattie cardiache, ictus e diabete.
Il magnesio è un minerale presente negli alimenti di origine vegetale (verdure a foglia verde, frutta secca, legumi, funghi, cereali interi e banane. La carne, il pesce ed il latte, sono fonti di minore importanza).
E’ stata osservata l’influenza dell’assunzione di fibra alimentare, magnesio e carico glicemico sul diabete: l’assunzione totale di fibre è stata associata ad un ridotto rischio di diabete in tutti gli uomini e le donne.
Un consumo elevato di fibre da cereali ha mostrato la riduzione del 10% di Sindrome Metabolica (SM) in entrambi i sessi. L’alto apporto di fibre vegetali ha ridotto il rischio del 22% solo negli uomini.
Il magnesio sembra essere in grado di migliorare l’utilizzo e il metabolismo del glucosio, di aumentare la sensibilità delle cellule all’insulina e ritardare l’esordio del diabete di tipo 2.

2) Altri composti (potassio) presenti nei vegetali commestibili e che producono alcalinità nell’organismo, possono concorrere a preservare la salute delle ossa e della massa muscolare.
La produzione eccessiva di carico acido accompagna la tipica dieta ricca in proteine.
(tra i cibi acidificanti troviamo la carne, il pollame, i salumi, il formaggio fresco e stagionato)
Diete ricche in proteine e povere di frutta e verdura possono provocare acidosi. Questo perché il metabolismo proteico rilascia composti acidi nel sangue in quantità che superano l’effetto tampone del potassio e del bicarbonato naturalmente presenti negli alimenti vegetali.
In seguito alla dieta ricca in proteine, il gruppo del potassio mostrò tuttavia una minore escrezione urinaria di azoto, che indica una perdita muscolare ridotta, rispetto al placebo.
Un importante riscontro è che :
Il gruppo alcalino, inoltre, mostrò alti livelli di IGF-1, un marker(*) sia della conservazione delle ossa che del muscolo, e dell’assorbimento del calcio – altro marker indice di conservazione ossea – rispetto al gruppo placebo
.
(*Il termine marker equivale a ‘identificatore’ e viene utilizzato in biologia per indicare, soprattutto, una molecola che identifica la presenza di un determinato tessuto).
Lo studio suggerisce che l’effetto di un adeguato apporto proteico con la dieta sul muscolo può essere incrementato riducendo il carico acido.
Il potassio partecipa alla trasmissione degli impulsi nervosi, alla contrazione muscolare (soprattutto cardiaca), alla funzionalità scheletrica, alla produzione di energia, alla sintesi degli acidi nucleici, al metabolismo glucidico e all’equilibrio acido-base.
E’ noto il suo ruolo nella prevenzione e terapia dell’ipertensione e nella protezione dalle malattie cardiovascolari. E’ utile per gli sportivi in caso di sforzi intensi, specie a temperature elevate.
La sua carenza, infatti, può comportare disturbi della contrazione muscolare e provocare la comparsa di crampi, debolezza e affaticabilità muscolari.
Tra gli alimenti ricchi di potassio troviamo tutte le verdure, in particolare le verdure a foglia verde, il succo d’arancia, i cereali integrali, i semi di girasole e le foglie di menta.
Notevoli quantità di potassio si trovano nelle patate, specialmente nelle bucce, nell’aglio, nel lievito di birra, nel riso integrale, nelle melasse, nei datteri, nei fichi, nella frutta secca, nell’uva passa, nelle albicocche e nelle banane.

3) Bassi livelli materni di folati sono collegati allo sviluppo di ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder – disturbo del deficit dell’attenzione e iperattività) in bambini di 7-9 anni.

I folati (acido folico, acido folinico, acido metiltetraidrofolico etc.) sono sostanze vitaminiche idrosolubili (coenzimi folici) sintetizzate da piante e batteri, utilizzate dall'organismo umano che se le procura attraverso l'alimentazione.
I folati sono essenziali per il metabolismo degli acidi nucleici (i costituenti del DNA), di alcuni aminoacidi (che compongono le proteine) e per la trasformazione dell'omocisteina (aminoacido solforato) in metionina (un altro aminoacido essenziale).
Un adeguato apporto di folati è indispensabile per le cellule che si riproducono velocemente (cellule del sangue, della pelle, della mucosa gastrica e intestinale) e per i neuroni, cioè le cellule del cervello e del midollo spinale.
Le principali fonti alimentari di folati sono i vegetali (verdure a foglia verde, cavoli, rape, carote, arance, legumi, grano, orzo), il lievito di birra, il fegato, il rene. La cottura in pochi minuti li distrugge quasi completamente (90%).

La sindrome ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder – disturbo del deficit dell’attenzione e iperattività) comprende sintomi variabili quali distrazioni, impulsività, disturbi del sonno, immaturità, problemi motori e visivi, difficoltà emozionali, comportamentali e di relazione che possono avere effetti negativi sulla vita sociale e sul percorso scolastico di questi bambini.
Nello studio, prospettico di coorte, è stato misurato il contenuto di folati negli eritrociti di donne alla 14a settimana di gravidanza e l’apporto totale di folati (dieta e integratori).
I ricercatori hanno notato che i bambini nati da madri carenti in folati mostravano una circonferenza del cranio minore alla nascita, che potrebbe indicare un tasso ridotto di crescita cerebrale nei bambini.
Inoltre, monitorando i bambini durante l’infanzia, almeno 100 madri hanno riportato difficoltà comportamentali dei loro piccoli, a un’età media di 8.75 anni.
E’ risaputo che la carenza di acido folico nel primo trimestre di gravidanza può aumentare il rischio sviluppare gravi malformazioni del feto, in particolare di difetti del tubo neurale (DTN) associati a spina bifida o anencefalia.
Inoltre, la carenza di folati può favorire il ritardo di crescita intrauterina, parto prematuro e lesioni placentari; era stato anche suggerito che un adeguato apporto di folati in gravidanza è strettamente correlato con un sano sviluppo del sistema nervoso dei nascituri.

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