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Libri e Riviste : Elenco libri sul vegetarismo
Inviato da societavegetariana il 11/7/2008 10:00:00 (2968 letture) Articoli dello stesso autore
Libri e Riviste

Uno sguardo critico attraverso letture mirate sul mondo che ci circonda

ELENCO LIBRI SUL VEGETARISMO

ELENCO LIBRI CON RICETTE DI CUCINA VEGAN







































TITOLOAUTORE
►Il vegetarianesimo e le religioni nel mondoSteven Rosen
►VegPyramid-La dieta vegetariana degli italiani (prefazione di Umberto Veronesi) Luciana Baroni
►Figli vegetariani - La dieta vegetariana per i bambini e gli adolescenti Luciano Proietti
►Indovina chi c’è nel piatto? Ecco perché non mangiamo gli animali!Ruby Roth
►Se niente importa (Perché mangiamo gli animali?) Jonathan Safran Foer
►SOWA RIGPA - La scienza della guarigione per un’alimentazione consapevole Franco Battiato e Giuseppe Coco
►Noi abbiamo un sognoAnnamaria Manzoni
►In direzione contrariaAnnamaria Manzoni
►EcovivereOrnella Navello
►EcoManuale di Casa - Guida pratica di ecologia domesticaOrnella Navello
►I filosofi e gli animali - l'animale buono da pensareGino Ditadi
►Io mangio vegetariano –L’alimentazione vegetariana, scelta di vita e di salute Nicla Vozzella
►Le peculiarità sociali delle Medicine Non Convenzionali Costantino Cipolla e Paolo Roberti di Sarsina
►Guida ai prodotti non testati su animaliAntonella De Paola
►I Padroni del cibo Raj Patel
►La cena Pitagorica-Storia del vegetarismo dall'antica Grecia a Internet Erica Joy Mannucci
►Gabbie vuote (La sfida dei diritti animali) Tom Regan
► Vegetariani ...e allora? Manuale semi-serio di sopravvivenza per neovegetarianiViviana Ribezzo e Gabriella Crema
►Vacche sacre e mucche pazze. Il furto delle riserve alimentari globali Vandana Shiva
►Un mondo sbagliatoJim Mason
►Fast food nation. Il lato oscuro del cheeseburger globale Eric Schlosser
►Come mangiamo. Le conseguenze etiche delle nostre scelte alimentari Jim Mason, Peter Singer
►Non c'è sull'etichetta (Quello che mangiamo senza saperlo) Felicity Lawrence
►Il dilemma dell’onnivoro Michael Pollan
►Cavie Umane nel nuovo millennio Doctor X
►Cibo, cultura e identità Autori vari a cura di F. Neresini e V. Rettore, Carocci
►Le figure del godimento. Cultura materiale a arti cucinarie Gianni-Emilio Simonetti
►Il gusto riflessivo. Verso una sociologia della produzione e del consumo alimentare Autori vari a cura di E. Battaglini, Bonanno
►Cibo per il corpo, nutrimento per lo spirito Donald Altman
►Buono, pulito e giusto. Principi di nuova gastronomia Carlo Petrini
►Il cibo tra istinto e ragione Elio Muti
►Piccola etnologia del mangiare e del bere Klaus E. Muller
►Cibo, costume e dintorni. Riflessioni su gusti alimentari e disgusti comportamentali dei nostri giorni Paola Cadonici


Steven Rosen
Il vegetarianesimo e le religioni nel mondo
Ed. Gruppo Futura - 1995


Alcuni commenti al libro
"Continuerei ad essere vegetariano anche se il mondo intero cominciasse a mangiare carne. Essere vegetariani significa dissentire, dissentire contro il corso degli eventi attuali. Energia nucleare, carestie, crudeltà, dobbiamo prendere posizione contro queste cose.Il vegetarianesimo è la mia presa di posizione. E penso che sia una presa di posizione consistente.
L'autore, Steven Rosen, fa un affermazione analoga nel suo libro. Egli ci fa giustamente notare che diversi filosofi e capi religiosi hanno cercato di convincere i loro seguaci che gli animali non sono altro che macchine, sistemate sulla terra per il nostro piacere, senza alcuno scopo di per sè. Rosen fa a pezzi questo preconcetto, e qualsiasi lettore favorevolmente disposto verso l'ideale vegetariano gusterà la logica delle sue argomentazioni." - Dalla prefazione di Isaac Bashevis Singer, Premio Nobel per la letteratura
"Mi auguro che tutti coloro che mangiano animali e intanto pensano di vivere una vita religiosa, leggano questo libro e siano costretti a riconoscere che lo sfruttamento degli animali è incompatibile con qualsiasi religione predichi la compassione." - Peter Singer, docente di filosofia, Monash University, Australia autore di Liberazione Animale
"ll libro di Rosen non poteva arrivare in un momento più adatto. Proprio ora cominciamo a vedere i primi segni di una seria preoccupazione religiosa per i diritti degli animali. Il suo libro contribuirà a fare sì che la comunità religiosa si svegli completamente dal suo sogno dogmatico.Se gli animali potessero parlare, ringrazierebbero Steven Rosen." - Tom Regan, docente di filosofia, North Carolina State University USA autore de I diritti degli animali
Cenni sull'autore
Steven Rosen ha pubblicato diversi libri, tra cui :Indies Spiritual Renaissance (Folk Book, New York, 1988); Archeology and the Vaisnava Tradition: The Pre-Christian roots of Krishna Worship (Firma KLM Ltd., Calcutta); Om Shalom (Folk Books, New York, 1990); East West Dialogues (Folk Books, New York,1989). Scrive per diverse riviste, tra cui Vegetarian Times, ed è direttore di Journal of Vaisnava Studies, una pubblicazione alla quale contribuiscono studiosi di tutto il mondo.
Studioso di storia delle religioni, è specializzato nelle tradizioni dell'induismo antico e moderno, ed eloquente sostenitore dell'ideale vegetariano.




Luciana Baroni
VegPyramid -La dieta vegetariana degli italiani
(prefazione di Umberto Veronesi)

Sonda Edizioni - Settembre 2008


Il libro traccia con chiarezza le linee guida dietetiche per i vegetariani italiani, ed è comunque utile per coloro i quali vogliano aggiornarsi sulla adeguatezza nutrizionale di una dieta a base vegetale. Il libro analizza la stretta interrelazione tra alimentazione e salute, il tutto correlato da esempi di menu, utili alla realizzazione di una dieta ottimale a base vegetale.
Obiettivo è dunque quello di fornire informazioni non solo per una dieta vegetariana equilibrata ma anche di mettere a disposizione di tutti, delle indicazioni per realizzare una dieta che possa costituire anche un potente strumento di prevenzione e cura delle più importanti malattie.
Cenni sull'autrice.
Luciana Baroni è medico chirurgo, specialista in Neurologia, Geriatria e Gerontologia, Master internazionale in Nutrizione e Dietetica. Dirigente medico, si occupa principalmente della diagnosi e del trattamento delle malattie neurodegenerative, in particolar modo della Malattia di Parkinson.
Nel 2000 ha fondato Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana-Ssnv, di cui è presidente in carica (www.scienzavegetariana.it).
È coautrice di "Decidi di stare bene" ( ed. Sonda, 2004); "Curarsi con la cucina etica" (Sonda, 2005) libro sostituito dalla nuova versione "La Cucina Diet_Etica" (con 230 ricette vegan)(Sonda, 2009) ed ha curato l’edizione italiana di "La dieta Skinny Bitch" (2008).




Luciano Proietti
Figli vegetariani - La dieta vegetariana per i bambini e gli adolescenti

Sonda Edizioni - 2009 (3a ed.)


È opinione diffusa, confermata anche dalla maggioranza dei medici, che dalla nascita fino ai 18 anni, nel periodo più importante per lo sviluppo del corpo e dell'intelligenza dell'essere umano, il consumo di carne, latte e uova, ossia delle cosiddette proteine animali, sia indispensabile. Ma è proprio vero?
Luciano Proietti, medico pediatra e padre di tre figli, ci spiega invece come allo stato delle conoscenze scientifiche attuali non solo sia possibile, ma vada sostenuta nel bambino un'alimentazione vegetariana.
La dieta vegetariana non solo è compatibile con le indicazioni dei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti), ma, nei primi anni di vita, è raccomandata in quanto più fisiologica e quindi la più salutare.

Studi eseguiti in collaborazione con Luciano Proietti fin dagli anni Settanta, hanno messo in evidenza che i bambini vegetariani crescono regolarmente e si ammalano meno rispetto ai bambini onnivori.

Queste considerazioni sono il frutto di una lunga ricerca svolta dall'autore con l'ausilio del Centro di auxologia della Clinica pediatrica dell'Università di Torino e di una raccolta di dati sui bambini vegetariani italiani, in collaborazione con l'Associazione Vegetariana Italiana (AVI), la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e i Centri di Nascita Naturale. Ne è risultata una banca dati con più di 2mila bambini cresciuti con una dieta lacto-ovo-vegetariana (la maggior parte) e lacto-vegetariana o vegana, in modo esclusivo almeno fino ai 3 anni e in molti casi mantenuta anche successivamente.

Da molti anni Luciano Proietti gira l'Italia per informare, formare, visitare, curare, sostenere quei genitori che, per le motivazioni più varie, hanno fatto per i loro figli una scelta vegetariana, con la consapevolezza, e questo libro ne è la testimonianza migliore, di aver scelto un di più e non un di meno.
La dieta vegetariana è un investimento in "salute" di proporzioni enormi per la società futura, su cui dovrebbero riflettere i responsabili della salute pubblica.
La terza edizione di questo fortunato manuale è arricchita da nove inedite diete per le diverse fasce di età.
Cenni sull'autore:
Luciano Proietti, è nato a Torino il 22 aprile 1948. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, si specializza in pediatria e inizia a occuparsi di nutrizione e di vegetarismo, macrobiotica, igienismo, con particolare riferimento all'età pediatrica.
Nel 1975 svolge le prime ricerche in Italia sull'alimentazione vegetariana nel bambino presso il Centro di auxologia della Clinica Pediatrica dell'Università di Torino, diretto dal professor Lodovico Benso, con le prime valutazioni auxologiche (*) di bambini vegetariani.
Padre di tre figli, d'accordo con la moglie Carla, ha scelto di mantenere con i figli una rigorosa dieta vegetariana in famiglia e lasciare decidere a loro, al momento dell'ingresso nella scuola, cosa mangiare.
(*) L'auxologia è una specialità medica che studia e cura la crescita fisica della persona nell'età evolutiva (etimologia: dal greco "auxánō", "accrescere" con il suffisso "-logia" "studio scientifico").
Si tratta di una scienza medica di altissimo profilo, che coinvolge molte specialità mediche (pediatria, endocrinologia, fisiologia, epidemiologia, neurologia) e non (dietologia, antropometria, ergonomia, economia, socioeconomia, antropologia, igiene, sociologia), con lo scopo di studiare le capacità di crescita e sviluppo di un essere umano nei diversi ambienti, considerando tutti i possibili fattori.




Ruby Roth
Indovina chi c’è nel piatto? Ecco perché non mangiamo gli animali!

Prefazione di Paola Maugeri (giornalista e vj, vegana) postfazione di Luciana Baroni (medico nutrizionista e vegana)
Edizioni Sonda, 2010
,
pp. 48 - € 14,90 (Splendide immagini a colori)

Il primo libro per ragazzi dedicato al veganismo, che spiega in modo empatico e poetico ai piccoli lettori gli effetti che il mangiare carne ha sull’ambiente e quindi anche su di noi. Le incantevoli illustrazioni di Ruby Roth ci insegnano in modo toccante come gli animali allevati negli allevamenti hanno emozioni simili ai nostri cuccioli domestici.
Indovina chi c’è nel piatto?, è utile a ogni genitore che voglia spiegare ai propri figli la necessità di conoscere e rispettare gli animali e il pianeta che ci ospita tutti. Maiali, tacchini, mucche, oche e quaglie, ma anche pesci e molte altre creature del pianeta vengono rappresentati sia nella loro condizione naturale (liberi, solidali tra loro, accoccolati e teneri, coi loro istinti e i loro rituali familiari) sia prigionieri negli allevamenti, oppure quando vengono cacciati e uccisi. Gli animali ci raccontano così come la loro vita potrebbe essere felice se non fossero prima imprigionati negli allevamenti intensivi e poi trasformati in carne. Il libro mostra l‘effetto che mangiare gli animali ha sull‘ambiente, sulla foresta pluviale, sui pesci e su tutte le creature degli oceani, sulle specie in via di estinzione, ma anche sul nostro futuro. Un grido di allarme ma anche un suggerimento su cosa fare, semplicemente, ogni giorno per far cessare le sofferenze sulla Terra e vivere meglio attraverso la libertà animale.
Indovina chi c’è nel piatto? non vuole certo spaventare i giovani lettori, ma suscitare in loro rispetto e compassione per gli animali, il cui benessere è nelle nostre mani.
Indovina chi c’è nel piatto? è stato scritto proprio per dare quei consigli pratici e quelle suggestioni emotive di cui i bambini hanno bisogno.
Cenni sull’autrice
Vegana dal 2003, Ruby Roth è un’artista e illustratrice ebrea, che vive a Los Angeles. Da sempre sensibile al tema dell’uguaglianza, ritiene il consumo di carne una questione inestricabilmente legata ai più importanti temi della politica mondiale, quali salute e malattia, crudeltà animale, inquinamento, difesa dell’ambiente, accesso all’acqua, immigrazione. Mentre insegnava arte con i bambini, è stata ispirata dal loro interesse per i cibi salutari e la scelta vegana.




Jonathan Safran Foer
Se niente importa (Perché mangiamo gli animali?)

Guanda 2010 (Biblioteca della Fenice)

pp. 378 – €.18,00 €

Jonathan Safran Foer, da piccolo, trascorreva il sabato e la domenica con sua nonna. Quando arrivava, lei lo sollevava per aria stringendolo in un forte abbraccio, e lo stesso faceva quando andava via. Ma non era solo affetto, il suo: dietro c’era la preoccupazione costante di sapere che il nipote avesse mangiato a sufficienza. La preoccupazione di chi è quasi morto di fame durante la guerra, ma che è stato capace di rifiutare della carne di maiale che l’avrebbe tenuto in vita perché non era cibo kosher, perché «se niente importa, non c’è niente da salvare». Il cibo per lei non è solo cibo, è «terrore, dignità, gratitudine, vendetta, gioia, umiliazione, religione, storia e, ovviamente, amore».
Una volta diventato padre, Foer ripensa a questo insegnamento e inizia a interrogarsi su cosa sia la carne, perché nutrire suo figlio non è come nutrire se stesso, è più importante.
Questo libro è il frutto di un’indagine durata due anni che l’ha portato negli allevamenti intensivi, visitati anche nel cuore della notte, che l’ha spinto a raccontare le inaudite e inutili violenze sugli animali durante la loro breve vita, a descrivere come vengono uccisi, per diventare il nostro cibo quotidiano.
In un libro che è insieme racconto, inchiesta e testimonianza, Foer invita tutti alla riflessione, indicando nel dolore degli animali – e soprattutto nella nostra sensibilità verso chi è «inerme» e «senza voce» – il discrimine fra umano e inumano, fra chi accetta senza discutere le condizioni imposte dall’allevamento industriale e chi le mette in discussione.
Cenni sull'autore
Jonathan Safran Foer
è nato a Washington nel 1977 e vive a New York con la moglie, la scrittrice Nicole Krauss. Presso Guanda sono usciti 'Ogni cosa è illuminata' (2002) e 'Molto forte, incredibilmente vicino'(2005).




Franco Battiato e Giuseppe Coco
SOWA RIGPA - La scienza della guarigione per un’alimentazione consapevole

Infinito Edizioni – 2010

pp. 122 - €. 11,20

La parola tibetana "Sowa Rigpa" è formata da Sowa che vuol dire guarigione, cura, nutrizione e Rigpa che significa scienza, conoscenza e quindi si può tradurre in "scienza della guarigione", perché attraverso l'alimentazione possiamo star bene, possiamo guarire e se ci alimentiamo in modo adeguato, corretto, saggio possiamo migliorare anche l'ambiente e il pianeta in cui viviamo nonhè riscoprire il proprio benessere psicofisico e il rapporto con il proprio palato. Il testo vuole dare degli spunti di riflessione trattando di alimentazione vegetariana, scelte etiche, cibo biologico, spesa consapevole. Con le ricette preferite di Franco Battiato.
Gli autori dedicano parte dei diritti del libro per il restauro del Rigzin Rabpel Ling, un’antica struttura che ha più di 800 anni, che è un centro Ngakpa molto importante situato nella regione dell’Amdo (Tibet), nella speranza che questo edificio possa continuare a testimoniare la sua storia perché i luoghi dello spirito rafforzano le persone che li visitano e la natura che li circonda.

Cenni sugli autori

Giuseppe Coco
è nato a Catania nel 1966. Laureato in fisioterapia, vive e lavora a Firenze come fisioterapista presso il servizio territoriale della ASL. Socio fondatore della IATTM Italia, è responsabile del “Gruppo di Guarigione” presso il Centro Ewam di Firenze, dove applica le tecniche della Medicina Tradizionale Tibetana. Per la Infinito edizioni ha pubblicato Il tesoro della salute (2009)

Franco Battiato è nato a Jonia (Catania) nel 1945. È cantautore, compositore, interprete, pittore, regista cinematografico e teatrale e scrittore di fama internazionale.
Sono diventato astemio, non bevo più caffè, non fumo: è successo tutto in maniera spontanea. Quando si arriva a scegliere spontaneamente, come nel mio caso, è da considerare come un regalo. Giravo Musikanten e prendevo sette-otto caffè al giorno! Ora non lo posso più bere. Lo stesso mi accade col vino. Un paio d’anni anni fa, in un ristorante a Macerata, assaggiando un'oliva... improvvisamente ho sentito milioni di cellule del mio corpo gridare come per ribellarsi. Ho chiesto al cameriere, per sapere cosa ci fosse dentro quell'oliva e mi ha fatto un elenco: carne di maiale, mortadella, salsiccia... Dentro un'oliva c'era una salumeria, in forma atomizzata!”. (Franco Battiato)




Annamaria Manzoni
Noi abbiamo un sogno

Bompiani - 2006

(I diritti d’autore sono devoluti a Animals Asia Foundation)

Noi abbiamo un sogno" di Annamaria Manzoni, è un saggio che, per la prima volta, prende in considerazione le dinamiche psicologiche che permettono la violenza in atto contro gli animali senza che se ne abbia consapevolezza o si provi un conseguente senso di colpa. Nasce con l'intento di scuotere le coscienze di tutte le persone e di almeno scalfire il ghiaccio dell’ indifferenza nei confronti della sofferenza animale. Il concetto di "banalità del male", mediato dagli studi sulla violenza intraspecifica, si estende dalla dimensione umana a quella che coinvolge le vite degli altri animali; ma l’analisi razionale si trasforma presto in uno struggente atto di accusa verso la prepotenza che regola i rapporti tra chi è forte e chi non lo è, mentre la rabbia e l'indignazione della battaglia per la difesa degli animali si colorano di tenerezza e poesia, e il richiamo al grande sogno di Martin Luther King diventa “sogno di giustizia, di riscatto, di trasformazione epocale, che urge verso la sua necessaria realizzazione”.
Cenni sull’autrice:
Psicologa, psicoterapeuta, grafoanalista, ha lavorato per molti anni nell’ambito delle Tutela Minorile, occupandosi di minori in difficoltà, maltrattamento e abuso, affido e adozione. Ha collaborato nel passato con il tribunale dei Minori di Milano e collabora attualmente (2009) con il Tribunale di Monza.
Da anni componente del Consiglio Direttivo del Movimento Antispecista, collabora con la LAV, Oltrelaspecie e altre associazioni in difesa degli animali.
E’ promotrice di un documento, già sottoscritto da oltre 600 psicologi, in cui si afferma la valenza antipedagogica e antiempatica dell’impiego di animali negli zoo, nei circhi, nelle sagre.
Autrice di numerosi articoli sul rapporto uomo-animale e sul disconoscimento della violenza nei loro confronti, ha pubblicato “Noi abbiamo un sogno”, Bompiani 2006, e “In direzione contraria”, Sonda 2009. I diritti d’autore di entrambi i libri sono devoluti a Animals Asia Foundation.
È autrice anche di numerosi articoli, apparsi su riviste di psicologia ("Babele", "Infanzia", "Psicologia Contemporanea").




Annamaria Manzoni
In direzione contraria
Sonda Edizioni - 2009

(I diritti d’autore sono devoluti a Animals Asia Foundation)

Si tratta di un saggio che segue e completa “Noi abbiamo un sogno”, della stessa autrice: articolate considerazioni in un’ottica essenzialmente, ma non solo, psicologica, sulle tante facce in cui si dipana il nostro rapporto con gli animali, che ci piace considerare improntato a familiarità e amicizia, ma che è invece tanto spesso imbevuto di smisurata crudeltà.
L’analisi attraversa contesti diversificati: da quello carcerario alla zoopornografia in rete, dalle manifestazioni cosiddette culturali al fenomeno degli abbandoni, dall’empatia come condizione fondamentale per la comprensione dell’altro al parallelo tra la caccia e la guerra, per concludersi con uno sguardo sulle contraddizioni quotidiane che marcano il nostro rapporto con gli altri animali.
Si risolve nel richiamo a prendere posizione, a uscire dall’indifferenza, “a prendere coscienza della nostra possibilità e del nostro dovere di essere portatori di un’etica che, per affermarsi, deve rinunciare alla passività”.
Prendere atto delle ingiustizie di cui siamo responsabili o testimoni diventa allora il punto di partenza “per imparare a guardare con occhi diversi la ricchezza delle altre vite, quelle degli altri animali”; e, finalmente, “progettare e costruire un altro mondo, se non possibile, di certo necessario”.
Cenni sull’autrice:
Psicologa, psicoterapeuta, grafoanalista, ha lavorato per molti anni nell’ambito delle Tutela Minorile, occupandosi di minori in difficoltà, maltrattamento e abuso, affido e adozione. Ha collaborato nel passato con il tribunale dei Minori di Milano e collabora attualmente (2009) con il Tribunale di Monza.
Da anni componente del Consiglio Direttivo del Movimento Antispecista, collabora con la LAV, Oltrelaspecie e altre associazioni in difesa degli animali.
E’ promotrice di un documento, già sottoscritto da oltre 600 psicologi, in cui si afferma la valenza antipedagogica e antiempatica dell’impiego di animali negli zoo, nei circhi, nelle sagre.
Autrice di numerosi articoli sul rapporto uomo-animale e sul disconoscimento della violenza nei loro confronti, ha pubblicato “Noi abbiamo un sogno”, Bompiani 2006, e “In direzione contraria”, Sonda 2009. I diritti d’autore di entrambi i libri sono devoluti a Animals Asia Foundation.
È autrice anche di numerosi articoli, apparsi su riviste di psicologia ("Babele", "Infanzia", "Psicologia Contemporanea").




Ornella Navello
Ecovivere
Ananke - 2010

pp. 290 - €.18,00
leggi il sommario particolareggiato del libro

In natura, nonostante i conflitti continui per la difesa del necessario, tra le diverse popolazioni di viventi si crea una rete di rapporti di convenienza, adattamento, tolleranza minima, da cui risultano una serie di servizi gratis svolti per il mantenimento della biosfera che li accoglie.
Per esempio batteri, funghi, coleotteri, ditteri, lombrichi banchettano tutti insieme nel compost o nel sottobosco e al contempo restituiscono, all’habitat dove vivono, un substrato fertile e disponibile all’attecchimento di prossimi vegetali.
C’è da chiedersi quali servizi la comunità umana svolga per le altre popolazioni di viventi o per gli elementi alla base della vita di tutti sul pianeta.
La maggior parte di noi oggi è molto distante dai processi del pianeta che ci ospita. Si fatica a com-prendere questioni che non si possono constatare tutti i giorni individualmente: chiusi in case e uffici con acqua che arriva dal rubinetto e cibi preconfezionati e prelavorati nei market, è facile perdere di vista la nostra profonda “parentela” con piante, animali, insetti, microbi e elementi vitali.
In questo volume l’autrice ci fornisce una serie di suggerimenti da applicare nella quotidianità per rendere più ecosolidale il nostro rapporto con il mondo che ci ospita.
Cenni sull'autrice
Ornella Navello
(http://www.ornellanavello.it) laureata in Scienze Naturali con indirizzo Conservazione della Natura e delle sue Risorse, si è sempre occupata di salute umana e ambientale in stretto contatto con le esigenze quotidiane delle persone ed ha cercato di fornire alternative al diktat consumistico più problematico.
Conduce seminari, conferenze, laboratori di divulgazione scientifica in materia di: fitoapplicazioni; metodo colturale biologico; prevenzione salute umana con terapie naturali; cucina vegetariana; ecologia domestica.
Co-fondatore ass. di prod. agric. biologici certificati piemontesi "Terra Sana Piemonte", collabora con associazioni ambientali, culturali e di categoria sul territorio italiano.
Ha pubblicato Ecomanuale di casa (Torino, 2005).




Ornella Navello
EcoManuale di casa - Guida pratica di ecologia domestica
Cosmopolis Edizioni - 2005


Il testo e i laboratori di ecologia domestica nascono dalle continue richieste del pubblico delle conferenze di denuncia di dati di inquinamento ambientale, tossici anche per la salute umana. Nei laboratori sono confluite anche soluzioni personali dei partecipanti. Il testo si basa quindi su un’ampia documentazione scientifica e fornisce numerose alternative (di veloce e economica realizzazione) all’impiego quotidiano di prodotti chimici pronti. Dall’igiene della casa e della persona alla cura degli animali domestici, per la deterrenza di parassiti di casa e dell’ortogiardino, tanta praticità per ecovivere il più possibile a 360°!
Cenni sull'autrice
Ornella Navello
(http://www.ornellanavello.it) laureata in Scienze Naturali con indirizzo Conservazione della Natura e delle sue Risorse, si è sempre occupata di salute umana e ambientale in stretto contatto con le esigenze quotidiane delle persone ed ha cercato di fornire alternative al diktat consumistico più problematico.
Conduce seminari, conferenze, laboratori di divulgazione scientifica in materia di: fitoapplicazioni; metodo colturale biologico; prevenzione salute umana con terapie naturali; cucina vegetariana; ecologia domestica.
Co-fondatore ass. di prod. agric. biologici certificati piemontesi "Terra Sana Piemonte", collabora con associazioni ambientali, culturali e di categoria sul territorio italiano.




Gino Ditadi
I filosofi e gli animali - l'animale buono da pensare
Agire Ora Edizioni – 2010

Acquistabile on line : http://www.agireoraedizioni.org/
o scrivendo a : info@agireoraedizioni.org

Il professor Gino Ditadi, autore di svariati saggi filosofici sulla questione dei diritti animali, ha appena ultimato (2010) una edizione breve della sua opera "I filosofi e gli animali”.
Il libro contiene molti aspetti innovativi rispetto all'edizione del 1994, e documenta nelle sue 288 pagine (copertina a colori) la posizione rispetto alla "questione animale" di molti filosofi (oltre cento autori), noti e meno noti, esaminati in ordine cronologico da Zarathustra, Anassimandro, Pitagora fino ad arrivare ai nostri giorni con Tom Regan, Claude Levi-Strauss e L.L. Vallauri.
Il volume contiene 454 note filosofiche e storico-critiche e testi inediti, rari o di difficile reperibilità.

Cenni sull’autore
Per leggere l’intera bibliografia di Gino Ditadi clicca su questo link




Nicla Vozzella
Io mangio vegetariano
L’alimentazione vegetariana, scelta di vita e di salute
Edizioni: Apogeo (Collana Urra) – anno 2010

pp. 160 - €. 13,00

Il vegetarismo, oltre a una scelta dalle implicazioni ecologiche, è prima di tutto un formidabile strumento di prevenzione delle malattie, sono sempre di più, infatti, gli studi che confermano come questa scelta alimentare si trasformi anche, e forse soprattutto, in una scelta di benessere.
Questo libro – niente a che vedere con un ricettario – ha l’obiettivo di mostrare come il vegetarismo possa diventare uno strumento per mantenere la salute anche nei momenti più delicati della vita dell’individuo: dalla gravidanza alla menopausa, dall’adolescenza alla terza e quarta età.
Attraverso l’analisi del fabbisogno del corpo umano e del significato, anche simbolico ed energetico, del cibo, viene illustrato un percorso di prevenzione che può diventare uno stile di vita basato sul rispetto e sull’armonia con il mondo.
Cenni sull'autrice:
Nicla Vozzella, giornalista, ha un diploma di tecnico di laboratorio chimico biologico e una specializzazione post diploma come tecnico delle analisi alimentari.
È laureata in filosofia a indirizzo psicologico e specializzata in bioetica e in antropologia medica.
Da anni si occupa di salute e prevenzione, ha collaborato con riviste mediche specialistiche e dirette al vasto pubblico.
Svolge Consulenza Orientativa Integrata (COI) con l’ausilio dei Fiori di Bach.
È direttore di AnthroposMagazine.com (http://www.anthroposmagazine.com)
Ha già scritto numerosi libri, tra cui: "Quando il figlio non arriva", e come coautrice "Sogni e salute", "Per piacere e per salute, "Introduzione all’agopuntura", "Introduzione all’osteopatia".
Ha insegnato pluralismo delle cure al corso di perfezionamento in antropologia medica dell’Università Bicocca di Milano. Scrive fiabe attraverso le quali veicola i temi della salute ai più piccoli.
Due interessanti articoli di Nicla Vozzella: Il primo, sul perché non mangiare carne e sull’aura, cioè quella sorta di involucro energetico che sta intorno al nostro corpo, è sulla rivista che dirige http://www.anthroposmagazine.com/sito/primopiano.php?id=37
Il secondo propone una riflessione su come un’alimentazione vegetariana possa avere ripercussioni positive sulla spiritualità della persona
http://www.vegzine.it/veg/articles/2166.html




Guido Giarelli, Paolo Roberti di Sarsina, Bruno Silvestrini
Le Medicine Non Convenzionali in Italia
FrancoAngeli Edizioni – 2007


Il lavoro è frutto dell’incontro tra la sociologia della salute e la componente più aperta della medicina italiana, che ricerca da tempo nell’incontro con le Medicine Non Convenzionali (MNC) lo stimolo e l’occasione per un suo ripensamento profondo nella direzione di una nuova medicina centrata sulla persona. Ne emerge un quadro variegato dello stato delle MNC, che riflette la tendenza verso un pluralismo sanitario reale, anche se incompiuto e non ancora pienamente legittimato, ricco di forti potenzialità e di tutti gli elementi e le condizioni richieste per un profondo rinnovamento della sanità e della cultura della salute
Cenni sugli autori:
Guido Giarelli
, professore associato di Sociologia presso l'Università "Magna Grecia" di Catanzaro, è segretario della Sezione di Sociologia della Salute e della Medicina dell'Associazione Italiana di Sociologia e componente dell'Osservatorio per le Medicine Non Convenzionali della Regione Emilia-Romagna.
Paolo Roberti di Sarsina, è Esperto per le Medicine Non Convenzionali del Consiglio Superiore di Sanità; co-direttore del Corso di Alta Formazione in “Sociologia della Salute e Medicine Non Convenzionali” dell’Università di Bologna; fondatore e coordinatore del Comitato per le MNC in Italia (www.fondazionericci.it/comitato); psichiatra e psicoterapeuta, omotossicologo, componente dell’Osservatorio per le MNC della Regione Emilia-Romagna, giornalista pubblicista, socio della Società Italiana di Sociologia della Salute. E’ presidente dell’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona. E’ componente del comitato scientifico di Evidence-based Complementary and Alternative Medicine Journal. E’ consigliere, responsabile della commissione per le MNC e direttore del Bollettino dell’Ordine dei Medici di Bologna.
Bruno Silvestrini da Faenza, professore onorario di Farmacologia presso l'Università di Roma "La Sapienza", già componente del Comitato Nazionale per la Bioetica, è presidente della Fondazione di Noopolis (www.noopolis.eu).




Costantino Cipolla e Paolo Roberti di Sarsina
Le peculiarità sociali delle Medicine Non Convenzionali
FrancoAngeli Edizioni – 2009


Nel panorama attuale delle medicine non convenzionali, si assiste ad una proliferazione di pratiche e di praticanti, nonché di critici, senza una solida base conoscitiva e formativa. Questo fenomeno contribuisce a svilire un settore della pratica medica che è ancora in forte sviluppo e coinvolge sempre più soggetti, riconosciuti, regolamentati (medici) e tutelati (pazienti) dai principali organi istituzionali. In questo contesto, il volume intende contribuire a fare chiarezza sulle questioni normative, scientifiche e, soprattutto, sociali che investono le discipline e le pratiche mediche non convenzionali nel loro rapporto con la società moderna occidentale. La tematica è affrontata secondo una visione internazionale, con approfondimenti sul caso italiano per dare ragione del fenomeno in tutte le sue implicazioni conoscitive, ed epistemologiche in particolare. I contributi offerti sono principalmente volti all’analisi del contesto storico attuale, senza dimenticare di offrire spunti per un dibattito che possa continuare, secondo linee di azione già in atto, l’integrazione o, più propriamente, l’interazione tra le varie pratiche mediche riconosciute a livello istituzionale; il tutto, seguendo quella che viene chiamata l’umanizzazione delle pratiche e delle cure mediche. L’argomento trattato è ben documentato e affrontato in modo approfondito, intendendo rivolgersi sia a specialisti e studiosi dei vari campi coinvolti, sia a chi approccia la materia da profano volendo capire a fondo e senza pregiudizi il complesso e articolato rapporto tra la società e le medicine non convenzionali.
Cenni sugli autori
Costantino Cipolla
, è ordinario di Sociologia Generale e di Sociologia della Salute, presidente del Corso di Laurea Specialistica in Sociologia, Politiche Sociali e Sanitarie presso la Facoltà di Scienze Politiche “Roberto Ruffilli” di Forlì; direttore del Master di I livello “e-Health e Qualità dei Servizi Socio-Sanitari” e del Corso di Alta Formazione in “Sociologia della Salute e Medicine Non Convenzionali” dell’Università degli Studi di Bologna. Dirige, inoltre, la rivista Salute e Società edita dalla FrancoAngeli. E’ presidente della sezione “Sociologia della Salute e Medicina” dell’Associazione Italiana di Sociologia.
Paolo Roberti di Sarsina, è esperto per le Medicine Non Convenzionali del Consiglio Superiore di Sanità; co-direttore del Corso di Alta Formazione in “Sociologia della Salute e Medicine Non Convenzionali” dell’Università di Bologna; fondatore e coordinatore del Comitato per le MNC in Italia (www.fondazionericci.it/comitato); psichiatra e psicoterapeuta, omotossicologo, componente dell’Osservatorio per le MNC della Regione Emilia-Romagna, giornalista pubblicista, socio della Società Italiana di Sociologia della Salute. E’ presidente dell’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona. E’ componente del comitato scientifico di Evidence-based Complementary and Alternative Medicine Journal. E’ consigliere, responsabile della commissione per le MNC e direttore del Bollettino dell’Ordine dei Medici di Bologna.




Antonella De Paola
Guida ai prodotti non testati su animali
Ed. Cosmopolis - €.16,00


Acquistiamo prodotti che sono costati dolore a centinaia di animali contribuendo a sostenere questi metodi e le aziende che le utilizzano.
Il 70% degli esperimenti riguarda una infinità di prodotti, da quelli cosmetici, agli industriali o bellici: detersivi, colla, forni a microonde, vernici, ombretti e mascara, sigarette, aromi e coloranti artificiali, shampoo, gas di scarico, creme solari, dentifrici, gel per capelli, schiume da barba, e la lista potrebbe continuare a lungo.
Il libro si rivolge proprio a coloro che non vogliono più essere complici di questo sistema, basato sulla sofferenza degli animali e sull'utilizzo di esseri viventi alla stregua di semplici oggetti senza valore.




Raj Patel
I Padroni del cibo

ed. Feltrinelli (serie bianca) - 2008

Circa un miliardo di persone nel mondo è denutrito. Un altro miliardo è obeso. Quasi metà della popolazione mondiale vive quotidianamente il problema di un'alimentazione insufficiente. L'altra metà soffre dei tipici problemi legati a un'alimentazione sovrabbondante e alle disfunzioni che ne derivano: diabete, eccesso di peso, problemi cardiocircolatori. È un paradosso? Solo apparente, argomenta Raj Patel, perché questo stato di cose è l'inevitabile corollario di un sistema che consente solo a un pugno di grandi corporation di trarre profitto dall'intera catena alimentare mondiale. Questo volume è un'indagine che svela per la prima volta i retroscena della guerra in corso per il controllo delle risorse alimentari: un vero e proprio giro del mondo che spazia dall'aumento dei suicidi tra i contadini asiatici alle sventurate conseguenze degli accordi commerciali tra Messico e Stati Uniti, dell'emergere dei movimenti dei senza terra in Brasile al fallimento di molte produzioni agricole africane, fino a toccare le sofisticate tecniche di manipolazione dei consumatori nel ricco Nord del mondo.
Cenni sull'autore
Raj Patel ha lavorato per la Banca Mondiale e per il Wto prima di impegnarsi in campagne internazionali contro queste stesse organizzazioni. Studioso delle politiche alimentari si è formato nelle università di Oxford e Cornell e alla London School of Economics. Attualmente è docente alla University of KwaZulu-Natal in Sud Africa e visiting scholar presso la University of California a Berkeley. Sui temi delle politiche alimentari mondiali, suoi articoli sono apparsi su testate come "The Ecologist", "The Guardian", "Los Angeles Times", " The socialist Review".




Erica Joy Mannucci
La cena Pitagorica - Storia del vegetarismo dall'antica Grecia a Internet

Carocci Editore - maggio 2008


Oggi i vegetariani volontari sono milioni in Occidente e la loro forza numerica è un fenomeno moderno che si manifesta con mezzi altrettanto moderni, come internet, dando luogo anche a una robusta dimensione produttiva e commerciale.
Gli argomenti dei vegetariani, tuttavia, hanno radici antiche e hanno mantenuto una notevole continuità nel corso della storia, evolvendo, insieme alla riflessione e al profondo scontro culturale di lunga durata sul rapporto uomo-animale, nel contesto delle tematiche e dei fenomeni distintivi di ciascuna epoca.
Questo libro, non senza sfatare alcuni miti e stereotipi, ricostruisce la storia delle idee e del movimento vegetariani, le motivazioni plurali, i legami col pensiero critico ed eretico di tutti i tempi, dall'orfismo a Leonardo, dalle Rivoluzioni inglese e francese e dai medici illuministi alle femministe abolizioniste dell'Ottocento americano, fino agli sviluppi solo in parte più noti del Novecento.
Cenni sull'autrice
Erica Joy Mannucci, docente di Scienze della Formazione umana all’Università degli Studi di Pisa. è studiosa di Storia moderna, autrice e traduttrice di diverse pubblicazioni.




Tom Regan
Gabbie vuote
(La sfida dei diritti animali)

Sonda Edizioni - 2009

Gli animali hanno dei diritti? Quali sono e in base a quali principi li uccidiamo e sfruttiamo? Il libro disvela la retorica del “trattamento umano” sostenuta da chi sfrutta gli animali nei più svariati contesti e spiega come la legislazione attualmente vigente sia disegnata al fine di favorire la crudeltà istituzionalizzata. Uno scioccante libro-denuncia degli abusi subiti dagli animali.
Cenni sull’autore.
Professore emerito di Filosofia presso la North Carolina State University, Tom Regan è uno dei più importanti portavoce del movimento per i diritti animali.
Durante gli oltre 30 anni di attività accademica, ha ricevuto numerosi riconoscimenti per l’eccellenza dei suoi corsi di insegnamento, è stato nominato University Alumni Distinguished Professor, ha pubblicato centinaia di articoli specialistici e più di 20 libri sull’argomento, ha vinto i più importanti premi internazionali per sceneggiature e regie di film e ha tenuto centinaia di relazioni in tutti gli Stati Uniti e all’estero. Al momento del pensionamento nel 2001, ha ricevuto la William Quarles Holliday Medal, la più alta onorificenza che la North Carolina State University conferisce ai suoi docenti. Nello stesso anno, grazie agli articoli e alla sua ricca biblioteca personale (da lui donati alla North Carolina State University) è stato istituito il Tom Regan Animal Rights Archive, la più grande raccolta di documenti sui diritti animali esistente al mondo. Con la moglie, Nancy, ha fondato The Culture & Animal Foundation(www.cultureandanimals.org). Nel 2009 ha ricevuto a Genova, l'Empty Cages Prize.




Viviana Ribezzo e Gabriella Crema
Vegetariani ...e allora? Manuale semi-serio di sopravvivenza per neovegetariani

ed.Cosmopolis - anno 2005


Cosa rispondere agli amici che si preoccupano della vostra salute? Che vi ammoniscono circa il rischio di diventare anemici e stramazzare al suolo dopo un mese di alimentazione vegetariana? E si raccomandano di mangiare "almeno il pesce"? Che vi "insegnano" che anche la verdura soffre? In queste pagine troverete un po' di storia del vegetarismo, aneddoti curiosi, vegetariani più o meno famosi, ricette gustose, regole da seguire per una corretta alimentazione, risposte efficaci e spiritose per zittire carnivori impenitenti, strategie di sopravvivenza, indirizzi e consigli utili e divertenti... insomma tutto ciò di cui avete bisogno per sopravvivere in un mondo non proprio a "misura di vegetariano"




Vandana Shiva
Vacche sacre e mucche pazze. Il furto delle riserve alimentari globali.

Ed. DeriveApprodi


Il diritto all'autoproduzione, a consumare in base alle priorità culturali e a criteri di sicurezza, è stato reso illegale dalle nuove regole del commercio globale. Al contrario, il diritto delle multinazionali a imporre cibi nocivi è stato generalizzato. Il diritto al cibo, alla sicurezza alimentare e alla difesa della propria cultura è considerato una limitazione al commercio estero. Un totalitarismo alimentare che può essere bloccato solo da una democratizzazione dei sistemi di produzione e di consumo dei beni alimentari. Occorre riprenderci il diritto alla conservazione dei semi e della biodiversità. Il diritto di proteggere la terra e le sue diverse specie.




Jim Mason
Un mondo sbagliato

Storia della distruzione della natura, degli animali e dell'umanità
Sonda Edizioni - 2007

L’autore analizza le radici storiche e culturali della credenza secondo cui Dio avrebbe conferito all’uomo il dominio assoluto sull’intero creato, permettendo la riduzione in schiavitù degli animali a fini bellici o per l’allevamento.
In realtà questo predominio ipotetico ha solo causato perdita della capacità di rispettare la natura e della volontà di controllare le nostre derive distruttive: il modo di considerare gli animali, l’attuale crisi ambientale, le varie forme di oppressione sociale: la guerra, la violenza sulle donne e la schiavitù intra-umana.
Cenni sull’autore
Jim Mason vive in Virginia, è avvocato e da sempre ha focalizzato la sua attenzione sulla relazione uomo/animali. Mason è diventato famoso grazie ad Animal Factories, un libro pubblicato nel 1980 e scritto in collaborazione con Peter Singer. Ha anche contribuito al volume collettaneo In difesa degli animali(Lucarini Editore, 1987) e, sempre con Peter Singer, ha recentemente pubblicato The Way We Eat (Rodale Press 2006). Suoi articoli sono apparsi, tra gli altri, su "The New York Times", "New Scientist", "Newsday", "Country Journal" e "Orion Nature Quarterly".




Eric Schlosser
Fast food nation. Il lato oscuro del cheeseburger globale.

Ed. Il Saggiatore


Vi siete mai chiesti perché mangiare in un fast food è così economico? Oppure perché i panini di McDonald's hanno tutti lo stesso retrogusto? O come si realizza una patatina fritta perfetta? Dalla Cina al Brasile, da Tahiti alla Germania, ovunque campeggiano le insegne dei fast food. I ristoranti sono luminosi, il servizio è rapido, i bambini possono giocare e portarsi a casa dei regali: dov'è il trucco? In questo libro troverete le risposte a tutti questi interrogativi, scoprendo come l'industria del fast food sia ormai un unico e gigantesco sistema economico dai mille tentacoli, in grado di modificare radicalmente la produzione e il consumo di cibo, l'economia, la cultura dei paesi in cui è presente.




Jim Mason - Peter Singer
Come mangiamo. Le conseguenze etiche delle nostre scelte alimentari.

Ed.Il Saggiatore


Nei paesi occidentali prezzo, confezione e messaggi pubblicitari sono i fattori principali che determinano le scelte alimentari di milioni di individui. Molte persone ignorano che banali acquisti quotidiani possano avere un impatto devastante sull'ambiente, sulle condizioni di lavoro nelle fabbriche e sul trattamento riservato agli animali negli allevamenti intensivi. Per illustrare concretamente le conseguenze etiche e sociali di tali scelte, gli autori hanno selezionato e analizzato i comportamenti di tre famiglie americane dalle abitudini alimentari molto differenti: una che si rifornisce presso un grande supermercato e frequenta abitualmente i fast food, una che acquista preferibilmente alimenti biologici e infine una che segue una dieta rigidamente vegana. Grazie a un'accurata indagine sul campo, gli autori hanno verificato la provenienza di tutti gli alimenti in questione, scontrandosi a volte con l'omertà delle multinazionali. Consapevoli del fatto che non tutti i lettori diventeranno vegetariani, offrono infine alcuni suggerimenti utili per scegliere prodotti che causino meno sofferenza possibile ad altri esseri viventi.




Felicity Lawrence
Non c'è sull'etichetta. (Quello che mangiamo senza saperlo).

ed.Einaudi


Un reportage di forte impatto su tutto ciò che ignoriamo (a nostre spese) a proposito del cibo. In maniera analoga alla fondamentale inchiesta di Eric Schlosser sul Fast food, l'autrice risale, curiosa e precisa, lungo le filiere della produzione alimentare più comune. Ne emerge un quadro triste, a tratti scandaloso: gran parte del settore agro-industriale è povero di gusto, ingiusto, inquinante, socialmente iniquo, potenzialmente pericoloso per la nostra salute. Non è che sia troppo tardi per cambiare sistema e per questo si tratta di un'inchiesta preziosa. Certo lo scollamento tra produzione e consumo, la mancanza di informazioni sul nostro cibo, hanno raggiunto livelli tali - come già sosteneva il Manifesto di Slow Food del 1989 - da sfiorare l'estinzione, erodendo la biodiversità del pianeta che è invece da salvaguardare con le unghie e con i denti. Il cibo come specchio della nostra civiltà: se siamo ciò che mangiamo, dovremmo iniziare a disperarci? (Carlo Petrini)
"Uno degli obiettivi che mi sono proposta di raggiungere con questo libro - scrive l'autrice - è dimostrare l'interconnessione dei vari problemi legati al cibo. Ciò che è meglio per assicurare lo sviluppo sostenibile dei paesi poveri risulta essere il meglio anche per la difesa dell'ambiente. Ciò che meglio tutela i diritti delle altre popolazioni preserva al meglio anche la nostra salute. E guarda caso, anche il gusto ci guadagna. Se solo riuscissimo a superare tutte le definizioni ultrasemplicistiche di cibo a basso prezzo, potremmo cambiare il sistema attuale. In pratica, questo significa cambiare il nostro modo di fare acquisti tenendo presenti tre principi fondamentali: acquistare cibo locale, di stagione e in modo diretto".




Michael Pollan
Il dilemma dell’onnivoro

Stati Uniti, i rischi globali della monocultura alimentare
Una inchiesta giornalistica sulla cultura americana del cibo
ed. Adelphi 2006

Pollan è professore di giornalismo a Berkeley e collabora al New York Times magazine e a Harper’s magazine.
Ciò che propone in questo libro è una vasta inchiesta intorno alla catena alimentare americana.
Punto naturale di partenza è la pianta alimentare autoctona per eccellenza, vale a dire il mais. Una pianta misteriosa, una forma abnorme di frumento, comparsa nell’America centrale un migliaio di anni fa. Di fatto non si sa bene come fosse allo stato selvatico, certo è che nella domesticazione ha bisogno necessariamente dell’intervento umano per riprodursi, altrimenti i semi, per la sua stessa conformazione, cadrebbero in un punto non fecondo. Seguiti nella loro storia, i frutti di questa pianta alla fine arrivano a essere utilizzati nel 90 % dei prodotti presenti in un supermercato americano.
Pollan visita fattorie, interroga agricoltori e allevatori, ne sviscera i problemi, evoca banche e governi per arrivare a capire come si sia giunti alle monoculture di oggi, con interi stati convertiti al granturco e gli allevamenti che avvengono in enormi capannoni dove si attua l’ingrasso scientifico. Nel farlo rammenta quel che erano le fattorie americane fino a una sessantina di anni fa, e ciò ha qualcosa di familiare anche per noi, nonostante le ineguali dimensioni: colture diverse, diverse specie di animali allevati in semilibertà, alberi da frutto alti e sparsi nel territorio,zone umide e boschi. Come questa antica dimensione bucolica contrasti con l’odierno sfruttamento intensivo di terra e bestie è evidente. Meno lo è quanto ci sia di shoccante dietro a quest’ultimo, ancorché sia facile intuirlo.
Pollan non lesina raccapriccianti descrizioni, tuttavia quando ne ha l’occasione prende a esaltare Paesi come il nostro nei quali la tradizione prevarrebbe sulle atrocità.
In realtà quello di cui parla non ha da lasciare tranquilli nemmeno noi.
Cosa nascondono, però, gli ingredienti che acquistiamo per preparare le stesse ricette che paiono più stabili ce lo chiediamo con urgenza anche noi. È vero che l’umanità ha sempre scelto la strada del gusto per valutare la commestibilità del cibo, ciò nondimeno la semplice appetibilità sembra oggi insufficiente. Per questo si sono fatte avanti, talvolta sotto forma di ideologie aggressive ma più spesso ancora in veste di blandizie naturalistiche, le dottrine del “biologico”.
Pollan mai non è reticente in questo senso e si guarda bene dal risparmiarle, ovviamente col necessario equilibrio. Secondo l’autore americano non è tanto l’industrializzazione dell’agricoltura a costituire la vera preoccupazione, lo è piuttosto il fatto che questo sviluppo nell’approvvigionamento delle risorse si è basato radicalmente su un metodo solo, quando se ne avevano a disposizione altri.




Doctor X
Cavie Umane nel nuovo millennio
Medea Edizioni – 2010
(€.7,00)
Dove acquistare :
”Agire Ora Edizioni"
Tutto il ricavato della vendita di questo libro verrà devoluto a favore di I-Care Italia, per lo sviluppo e la diffusione di metodi scientifici di ricerca e test senza l'uso di animali - www.icare-italia.org

Si tratta di una testimonianza unica, pubblicata con la speranza di alzare il velo sulle pratiche sconvolgenti che si celano dietro la sperimentazione scientifica.
Dalla lettura dei documenti ufficiali, si evince chiaramente come la sperimentazione su animali sia, a detta di coloro che la commissionano o la eseguono, una pratica scientificamente inutile che ha come unico scopo rendere l'uomo, spesso a sua insaputa, l'unica vera cavia da esperimento. E che non serve, quindi, a "proteggere" l'uomo.
Cenni sull’autore
L’autore, che preferisce non rivelarsi, ha circa quarant'anni e da circa dieci lavora in un'unità oncologica come ricercatore clinico. Ovvero, sperimenta su cavie umane.




Autori vari
Cibo, cultura e identità
a cura di F. Neresini e V. Rettore, Carocci


I contributi raccolti nel volume convergono sul tema centrale della relazione fra cibo, cultura e identità nel contesto della società italiana contemporanea. Avendo ormai risolto il problema dell'alimentazione sotto il profilo della sussistenza, la considerevole attenzione di cui il cibo è oggetto nel nostro panorama culturale si può ricondurre, almeno in parte, entro il quadro della costante tensione verso una migliore qualità della vita: il cibo diventa così anche un piacere estetico, una componente niente affatto secondaria del vivere bene. La ricercatezza del gusto e l'attenzione al benessere non sono però sufficienti a comprendere la centralità delle pratiche alimentari. Dietro al consumo del cibo si nasconde infatti anche la costante ricerca di un segno di distinzione e dunque di identificazione, il bisogno di risorse sempre nuove con cui placare l'incessante richiesta di riconoscimento che proviene dalla debolezza delle nostre identità.




Gianni-Emilio Simonetti
Le figure del godimento. Cultura materiale a arti cucinarie.

DeriveApprodi.


La tavola è stata il nostro primo altare, oggi è una biblioteca che non sappiamo più leggere. Un tempo la fame guidava gli uomini alla ricerca di se stessi, poi venne l'apparente abbondanza mercantile e gli atti alimentari sono degenerati in rappresentazioni che la modernità ha risolto in un puro desiderio senza oggetto. Dai buoi delle pitture rupestri di Lascaux ai macinati di c.a.n.i. (composti alimentari non identificabili), con i quali nell'indifferenza generale si confeziona la stragrande quantità di alimenti del XXI secolo, non sono passati che un pugno di secoli. Eppure, mai come oggi il cibo è pura forma, non più soddisfazione di un bisogno e neppure appagamento di un desiderio. Una forma che ha perduto ogni legame con quella rete di significati sovrapposti al cibo che ha fatto la storia della nostra 'cultura alimentare'. "Se da una parte c'è la grande massa dei consumatori di c.a.n.i., dall'altra c'è un'élite di gourmet - intesa proprio nei termini con la quale la descrive José Ortega y Gasset - per la quale il valore di un alimento non è riconosciuto, se non quando questo è perduto e seppellito dentro un coacervo d'informazioni catastrofiche. A questo punto la sua protezione segue le modalità ottocentesche della conservazione e della restaurazione museale delle opere d'arte".




AA.VV.
Il gusto riflessivo. Verso una sociologia della produzione e del consumo alimentare.
a cura di E. Battaglini, Bonanno


Nella società del rischio, che tipo di relazione esiste tra rischi alimentari e stili di consumo? Quali conoscenze hanno a disposizione i consumatori su questo tema? Da dove le mutuano? E in quale rapporto si trovano cibo, status, corpo e cultura? Questo volume frutto dell'interazione disciplinare tra sociologi, economisti agrari ed economisti ambientali tenta di fornire delle risposte a queste e ad altre domande sia sul piano teorico che su quello empirico. Il libro è infatti corredato dai risultati di una ricerca condotta con tecniche sia qualitative che quantitative su un campione di 800 consumatori italiani. Si tratta di un lavoro pionieristico che in Europa ha pochi altri riscontri: in esso si tenta di superare la distanza tra la teoria agro-alimentare e la sociologia dell'alimentazione, attraverso le dimensioni che i rischi, e le variabili culturali e socio-economiche che li influenzano, hanno assunto nella tarda modernità.




Donald Altman
Cibo per il corpo, nutrimento per lo spirito. Suggerimenti per ritrovare giorno per giorno l'equilibrio interiore attraverso un'alimentazione consapevole.

Ed. Armenia


L'autore ci offre in questo libro, attraverso una nutrita serie di suggerimenti e spunti di riflessione, l'opportunità di introdurre la pace e l'armonia nella nostra vita grazie al cibo: smettendo di usarlo per riempire lo stomaco e utilizzandolo per nutrire lo spirito; imparando che mangiare è un opportunità per rilassarsi e ritrovare uno stato di grazia; riscoprendo i rituali legati all'alimentazione. Le meditazioni proposte traggono ispirazione dall'insegnamento di varie religioni, fra le quali il cristianesimo e il buddhismo. Il principio fondamentale è quello dell'alimentazione consapevole, che dà spunto al lettore di scoprire come mangiare possa diventare, al di là del mero bisogno fisico, un affascinante premessa alla ricerca del benessere. Il libro consta di 365 capitoletti, uno per ogni giorno dell'anno, divisi in sette temi, uno per ogni giorno della settimana.




Carlo Petrini
Buono, pulito e giusto. Principi di nuova gastronomia.

Ed. Einaudi


C'è chi ancora pensa ai gastronomi come a una cricca di mangioni egoisti, incuranti di ciò che sta loro attorno. Certo, il cibo può e dovrebbe essere un piacere, ma mangiare, ci fa riflettere Carlo Petrini, è anche "un atto agricolo": selezionando cibi prodotti con criteri che rispettino l'ambiente e le tradizioni, favoriamo la biodiversità e un'agricoltura equa e sostenibile. Di conseguenza, se nutrirsi è un "atto agricolo", produrre dev'essere un "atto gastronomico" conforme ad almeno tre criteri essenziali: buono, pulito e giusto. Attraverso frammenti autobiografici intercalati a meditate riflessioni, cifre e proposte concrete, l'autore ci fa comprendere quanto è ampia oggi la galassia delle discipline che gravitano intorno al cibo.




Elio Muti
Il cibo tra istinto e ragione

Ed. Riza


Una guida, semplice e innovativa, che ci aiuta a riconoscere il cibo giusto, per mantenerci in forma e salute. Come? Riscoprendo i due strumenti che l'uomo ha da sempre a sua disposizione: l'istinto e la ragione, due personaggi fondamentali nella vita di ciascuno che svolgono il compito vitale di individuare e soddisfare i propri bisogni... Oggi, a causa delle manipolazioni psicologiche (famiglia, pubblicità ecc.) e biochimico fisiche (trattamenti industriali e casalinghi dei cibi ecc.) l'istinto è sempre più disorientato nell'individuazione dei veri bisogni nutrizionali. Questo libro ci insegna a ritrovare un giusto rapporto con istinto e ragione, l'equilibrio alimentare e il benessere psicofisico.




Klaus E. Muller
Piccola etnologia del mangiare e del bere

ed.Il Mulino


I guai dell'umanità cominciano da una mela che non si doveva mangiare: per dire quanto siano centrali per i singoli come in generale per le civiltà il mangiare e il bere. Il libro lumeggia il tema curiosando nel regime alimentare delle società tradizionali, quelle nomadi dei cacciatori raccoglitori come pure quelle stanziali dei coltivatori allevatori, e attinge alla Bibbia, alle fiabe, ai racconti popolari, all'indagine etnologica. Un percorso che tocca moltissime stazioni: il ruolo cerimoniale del cibo; il paradiso come luogo dove scorrono il latte e il miele ma dove cresce anche l'albero del frutto proibito; le offerte riparatrici e l'agnello sacrificale; il paese della cuccagna; l'etichetta a tavola e le regole dell'ospitalità; i molti significati del banchetto; l'attaccamento alla cucina della mamma come paura della diversità e ricerca dell'appartenenza; le numerose relazioni tra cibo e sessualità; il cibo come strumento di guarigione del corpo (le diete terapeutiche), di salvezza dell'anima (mangiate e bevetene tutti) o al contrario di possibile dannazione (i tabù alimentari); la pratica estrema del cannibalismo; la letteratura gastronomica. Ne viene un divertente e vivace repertorio delle forme e dei significati inesauribili e a volte inaspettati che la sfera dell'alimentazione assume nella nostra vita.




Paola Cadonici
Cibo, costume e dintorni. Riflessioni su gusti alimentari e disgusti comportamentali dei nostri giorni

ed.Rubbettino


L'Autrice è psicologa, psicoterapeuta e logopedista. Ha scritto, tra gli altri, i seguenti saggi: "L'alchimia della balbuzie", "La lettura (strumento di educazione vocale) e la voce (fondamento della lettura)", "Il linguaggio della voce. Voce, parola, musica", "Sano, sanissimo anzi ammalato. La voce emotiva della malattia psicosomatica", "Sua Maestà la disubbidienza. Riflessioni per genitori stanchi di fare i sudditi", "La voce. Dall'immaginario al reale. Tra arte, mito e fiaba". In "Cibo, costume e dintorni" esamina il rapporto tra comportamento e abitudini alimentari.

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