09/02/2011 - Fonti:
- Sito ufficiale Ordine dei Minimi di S.Francesco da Paola - Il quarto voto (versione in pdf)
Vedi anche le seguenti note (leggi le parte evidenziate in giallo)
- Monastero fondato da Ordine dei Minimi di S.Francesco da Paola
- Ordine dei Minimi - Wikipedia
- Sito ufficiale S.Francesco da Paola
- Sito ufficiale S.Francesco da Paola
San Francesco da Paola fu un santo vegan (Paola 27 marzo 1416 – Tours 2 aprile 1507; visse quindi sino 91 anni)
La sua Regola ebbe quattro stesure : tre approvate da papa Alessandro VI (1493,1501,1502) e una da papa Giulio II (1506 - bolla "Inter Ceteros); erano rivolte ai frati, alle sorelle monache ed ai fedeli di entrambe i sessi, sia laici che chierici (terziario).
Francesco elaborò una nuova regola in tredici capitoli, basata su quella francescana ma con forti elementi benedettini e agostiniani, che fu approvata da papa Alessandro VI con la bolla Meritis religiosae vitae del 26 febbraio 1493.
Ai tre voti comuni a tutti i religiosi (povertà, obbedienza, castità), Francesco aggiunse quello solenne di vita quaresimale perfetta e perpetua, che imponeva la totale astinenza dalla carne e dai suoi derivati (latte, uova, formaggio) salvo che in caso di malattia.
Cosa è il Quarto voto di vita quaresimale.
Il quarto voto di vita quaresimale è la novità che caratterizza la spiritualità dell'Ordine dei Minimi.
La IV Regola lo formula così:
«Tutti i frati di quest'Ordine si asterranno completamente dai cibi di carne e nel regime quaresimale faranno frutti degni di penitenza sì da evitare del tutto le carni e quanto da esse proviene. Pertanto a tutti e a ciascuno di essi è assolutamente e incontestabilmente proibito di cibarsi, dentro e fuori convento, di carni, di grasso, di uova, di burro, di formaggio e di qualsiasi specie di latticini e di tutti i loro composti e derivati».
L'unica eccezione prevista è la malattia, quando non può essere curata con cibi quaresimali.
Per capire il voto della vita quaresimale, che san Francesco da Paola, sulla scia dei Padri della Chiesa, chiama «consuetudine di vita più felice e più santa», bisogna ricordare che questa pratica ascetica era abituale nella vita religiosa. Per vita quaresimale non si intende ‘una regola osservata durante la tradizionale quaresima’ ma appunto una consuetudine, una abitudine quotidiana a vivere costantemente come nel periodo quaresimale.
A partire, però, dal secolo XIV le dispense concesse dalla Santa Sede andarono sempre più aumentando. I motivi addotti per ottenerle erano legati per lo più alla convinzione che tale genere di penitenza non poteva essere più praticato per le mutate condizioni fisiche e climatiche. In realtà, però, l'abbandono di tale pratica ascetica manifestava l'attenuazione del fervore religioso, indice della decadenza in atto. I movimenti di osservanza, infatti, riproponendo un rigoroso programma di riforma, inserivano, chi più chi meno, anche l'astinenza quaresimale.
Un monastero fondato dall’ Ordine dei Minimi di S.Francesco da Paola .
In questo testo si legge :
Nel 1601 fu costruito nei pressi del castello di Governolo un monastero per i frati.
Questi erano i Padri Minimi fondati da S. Francesco di Paola: un francescano eremita degli inizi del 1400 dal quale si formò un ordine che volle imitarlo nelle sue rigide regole di penitenza e mortificazione per amore verso il prossimo ricordandolo in continue preghiere a Dio.
Il fondatore fu anche famoso per la sua vita ricca di miracoli tanto da essere annoverato fra i più illustri taumaturghi della Chiesa. La regola dell'Ordine comprendeva il divieto assoluto di mangiare carne.