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<Nutrizione - articoli scientifici> : Studio scientifico in Gran Bretagna: Carne rossa, una bomba ad orologeria. Ecco chi rivela lo studio e chi lo nasconde
Inviato da societavegetariana il 4/4/2011 10:40:00 (3711 letture) Articoli dello stesso autore
<Nutrizione - articoli scientifici>

04/04/2011 – Fonti che lo rivelano:
- il quotidiano inglese The Telegraph (PDF)
- sito italiano benessere blog.it (PDF)

Fonti che non lo rivelano o lo negano:
1) Meatinfo
2) La British Nutrition Foundation, sovvenzionata dal British Pig Executive e dal English Beef and Lamb Executive (la Asso-maiali e la Asso-manzi e agnelli britannici)

Se i vegetariani lo sostenevano da tempo, adesso c’è anche la conferma scientifica: la carne rossa fa davvero male. Questa settimana (febbraio 2011) infatti il governo britannico annuncerà i risultati di una ricerca compiuta dallo SACN - Scientific Advisory Committee on Nutrition (Comitato scientifico consultivo sulla Nutrizione) che è un comitato di esperti indipendente che fornisce consulenza al Ministero della Sanità, nonché ad altre agenzie governative.
Un esauriente studio ha appena concluso che la carne rossa, così come i suoi derivati, se consumata in dosi maggiori ai 500 gr. a settimana potrebbe potenzialmente aumentare le probabilità di contrarre il cancro; il rischio è così alto da spingere il governo ad emettere un comunicato ufficiale in proposito.


Il World Cancer Research Fund già nel 2007 aveva detto che per ridurre drasticamente il rischio di tumore all’intestino, stomaco, ovaie, seno e vescica sarebbe stato opportuno, per quanto riguarda i bambini, evitare totalmente il consumo di ‘processed meat’ - ovvero insaccati, salsicce, carne in scatola e simili - mentre agli adulti veniva consigliato di non superare i 70 grammi giornalieri.
La nuova ricerca invece include anche la carne rossa non trattata, confermando che questo tipo di alimento contiene un pigmento capace di danneggiare il DNA delle cellule del sistema digestivo.
Fattori che hanno in tempi moderni peggiorato la situazione includerebbero l’impiego di conservanti nei derivati ed il fatto che alcuni allevatori scelgano di gonfiare le mucche di ormoni. Sbruciacchiare la carne, così come gli altri cibi, invece causerebbe da sempre un ulteriore danno perché durante il processo si producono sostanze cancerogene.

Sarà interessante vedere – scrivono nell’articolo - come l’industria della carne reagirà alla notizia.

Fino ad ora Meatinfo, nonostante sia un punto di riferimento per le persone nel settore, non ha riportato niente in proposito.

La British Nutrition Foundation ha invece messo le mani davanti settimana scorsa dicendo che non c’erano prove sufficienti per garantire con certezza un legame tra il consumo di carne e il cancro o le malattie cardiovascolari; bisogna però ricordare che, nonostante le apparenze, questa fondazione potrebbe avere troppi interessi in gioco per essere obiettiva visto che parzialmente sovvenzionata dal British Pig Executive e dal English Beef and Lamb Executive.
Che in italiano sarebbero la Asso-maiali e la Asso-manzi e agnelli britannici.
Più parziali di così!

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