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Rassegna di notizie (Good News - Bad News)  : La castrazione dei suini. L’Unione Europea investe in studi sulle alternative alla castrazione. E all’Italia non interessa
Inviato da societavegetariana il 2/10/2011 4:50:00 (740 letture) Articoli dello stesso autore

03/10/11 - La castrazione dei suini. L’Unione Europea investe in studi sulle alternative alla castrazione. E all’Italia non interessa.

(07/12/10) - L’interrogazione al Parlamento Europeo
(31/08/11) - La notizia dell’intento dell’Unione Europea

COSA È LA CASTRAZIONE E PERCHÉ SI FA
Nell’Unione Europea viene castrato ogni anno all’incirca l’80 percento dei suini, ossia approssimativamente 100 milioni di capi. Tale intervento, non dettato da ragioni sanitarie, è volto a impedire la formazione del cosiddetto odore di verro nella carne dei suini di sesso maschile.
La direttiva della Commissione 2001/93/UE vieta tutte le operazioni effettuate per scopi diversi da quelli terapeutici o per l’identificazione dei suini in conformità della legislazione pertinente e che possono provocare un danno o la perdita di una parte sensibile del corpo o un’alterazione della struttura ossea, con l’eccezione della castrazione dei suini di sesso maschile con mezzi diversi dalla lacerazione dei tessuti.
In una sua dichiarazione l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare EFSA ha constatato, sin dal 2004, che non è possibile effettuare la castrazione chirurgica dei suini di sesso maschile senza la lacerazione dei tessuti, quali il legamento scrotale (gubernaculum testis). Secondo l’EFSA tale aspetto della direttiva 2001/93/UE viene ampiamente trascurato.
L’EFSA ricorda che la castrazione è sempre dolorosa per i suini, e sottolinea che il limite massimo di sette giorni di vita , indicato nella direttiva 2001/93/UE per la castrazione, non significa che i lattonzoli sentano meno dolore rispetto ai suini più grandi.
Analogamente il ministero finlandese per l’Agricoltura e le foreste ha constatato, in un suo documento datato 5 novembre 2010, che l’operazione è dolorosa per i suini indipendentemente dal mezzo utilizzato per recidere i canali deferenti, sia esso un coltello, un paio di pinze o le mani.
La castrazione richiede tempo, mina il benessere dei suini ed è, secondo diversi produttori, sgradevole. Se effettuata senza anestesia o narcosi essa provoca dolore e affaticamento, di cui i maiali soffrono anche dopo l’intervento, se ad essi non vengono somministrati analgesici.
La castrazione dei suini con metodi dolorosi non è indispensabile. In Gran Bretagna e in Irlanda, per esempio, i suini di sesso maschile non vengono castrati, in Norvegia l’operazione può essere effettuata solo da un veterinario dopo aver praticato l'anestesia locale e in Australia alla maggior parte dei suini maschi viene praticata un’iniezione che inibisce lo sviluppo dei testicoli. Eppure, in altri paesi quali la Finlandia, quasi il 40percento dei suini viene castrato mediante la lacerazione dei testicoli effettuata senza alcun tipo di anestesia né somministrazione di analgesici.

COSA SI PROPONE LA COMMISSIONE EUROPEA
La Commissione Europea investe in studi sulle alternative alla castrazione chirurgica dei suini e lancia un programma di lavoro per sostenere "azioni tecniche, scientifiche ed educative volte a trovare e introdurre alternative alla castrazione chirurgica".

Il programma dovrà comprendere l'elaborazione di metodi di riferimento e di screening per individuare l'odore di verro nelle carni suine e lo svolgimento di studi sull'accettazione, da parte dei consumatori, di carni e prodotti ottenuti da suini maschi non castrati chirurgicamente.

I risultati di questi studi potranno anche portare al riesame della normativa dell'Unione per garantire il buon funzionamento del mercato interno.

Dovrà anche essere determinato l'impatto economico della cessazione, entro il 1 gennaio 2018, della
pratica della castrazione chirurgica dei suini, effettuando un'analisi completa dei costi e dei benefici che le azioni comportano nelle diverse fasi della catena di produzione delle carni suine.

ndr. - Anziché privilegiare l’attenzione al dolore degli animali, ci si preoccupa
- se l’odore di carne di suino non castrato chirurgicamente possa piacere ai consumatori
- se la cessazione del dolore comporterà impatti economici negativi


E L’ITALIA?
Programma e gara d'appalto sono pubblicati sulla con Decisione Esecutiva della Commissione Europea sulla GUCE del 20 agosto.

La Veterinaria Europea (FVE) ha adottato un position paper sul quale l'Italia (FNOVI) si è astenuta.
Una analisi delle alternative alla castrazione chirurgica è stata pubblicata da 30giorni.
La FNOVI ha rilanciato la propria posizione a sostegno della suinicoltura nazionale in occasione della General Assembly di Palermo.

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