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Vivisezione / Sperimentazione Alternativa : Quattro notizie che fanno ben sperare per l’eliminazione della sperimentazione animale
Inviato da societavegetariana il 12/10/2011 5:40:00 (779 letture) Articoli dello stesso autore

Settembre /Ottobre 2011

1) La Scuola Superiore delle Scienze Applicate di Zurigo decide di liquidare la sperimentazione animale

2) Coltura in vitro di cellule respiratorie umane

3) India: 18 milioni di animali l'anno salvati dai laboratori di vivisezione a scopo didattico, grazie alle nuove linee guida in vigore dall’anno accademico 2011-2012

4) I successi ottenuti da I-CARE, International Center for Alternative in Research and Education (Centro Internazionale per le Alternativa nella Ricerca e nella Didattica)


1) Luglio 2011 - La Scuola Superiore delle Scienze Applicate di Zurigo decide di liquidare la sperimentazione animale
Fonte: News GEVAM, ADUC (Associazione per il diritto degli utenti e dei consumatori)

La Scuola Universitaria delle Scienze Applicate di Zurigo, la scuola professionale universitaria più grande della Svizzera, ha dichiarato il suo intento di rinunciare agli esperimenti su animali. A tal proposito la dottoressa Ursula Graf-Hausner ha fondato il Centro “Gewebzur Wirkstoffentwicklung” (“Tessuti per l’elaborazione di principi attivi”) per coltivare modelli tridimensionali di tessuti di pelle umana, fegato e tumori al fine di saggiare nuovi principi attivi. L’intento è quello di simulare varie malattie mediante l’uso di materiale umano, sicuramente più rappresentativo per l’uomo rispetto a quello animale. Questo verrà fatto successivamente ad una prima fase di elaborazione e collaudo di sistemi adatti a valutare le varie sostanze (es: i farmaci antitumorali) o riprodurre i complessi “meccanismi” umani (tra le varie possibilità c’è quella di simulare la circolazione sanguigna).

2) Settembre 2011 - Coltura in vitro di cellule respiratorie umane
Fonte: swissinfo.ch

Ludovic Wiszniewski, direttore generale della start-up biotecnologica è stato il primo ricercatore nel 2006 ad aver mantenuto in vitro l’epitelio respiratorio umano. Scoperta che gli è valsa diversi premi internazionali, tra cui nel 2011 quello della Camera franco-svizzera per il Commercio e per l’Industria.
In un’intervista di swissinfo.ch dichiara inoltre che il ricorso alla vivisezione sta aumentando nelle nuove economie emergenti come la Cina, dove la legislazione è meno severa di quella europea. Per contro l’avanzamento delle metodologie alternative è schiacciante. Egli segnala a proposito che ci stiamo avvicinando alla riproduzione in vitro dell’intero organismo: innanzitutto si possono coltivare in vitro cellule umane, riproduzioni di organi e ci si può avvalere di modellazioni informatiche che permettono di prevedere soprattutto gli effetti di tossicità nell’organismo. Perché dunque non supportare queste innovazioni e continuare la strada della vivisezione a fronte dei gravi danni alla salute umana, oltre alla sofferenza animale, da essa prodotta?


3) 11 ottobre 2011 - India: 18 milioni di animali l'anno salvati dai laboratori di vivisezione a scopo didattico, grazie alle nuove linee guida in vigore dall’anno accademico 2011-2012
Fonte: Agire Ora

18 milioni: è questo il numero di animali stimato dal governo indiano che, a partire da quest'anno accademico, verranno salvati dalle sperimentazioni didattiche nelle Università e nelle Scuole Superiori indiane a seguito di una nuova direttiva ottenuta tramite il Mahatma Gandhi Center - Doerenkamp-Zbinden Foundation.

"Le dissezioni di animali sono state introdotte nel 1920 per aiutare nello studio dell'anatomia, della fisiologia e dell'evoluzione, quando ancora c'erano poche esercitazioni nei laboratori di Zoologia. Così la dissezione di animali, come ambito del curriculum di Zoologia, è vecchia di circa 90 anni".

Inizia così il preambolo dell'University Grants Commission (New Delhi), nella sua nuova normativa "Linee guida per dismettere progressivamente la pratica della dissezione e della sperimentazione animale in zoologia e biologia" ("Guidelines for discontinuation of dissection and animal experimentation in Zoology/ Life Sciences in a phased manner").
Questa normativa ha portato a bloccare la quasi totalità delle sperimentazioni didattiche nelle Università e nelle Scuole Superiori del Sub Continente Indiano.

Il progetto contro la didattica universitaria nasce in parallelo negli Stati Uniti (dove già il 70% delle Medical School non utilizza più animali nella didattica) e in Europa, principalmente in Svizzera e in Italia. I progetti in Europa sono stati creati e coordinati dal Dr. Massimo Tettamanti di I-Care…

4) 11 ottobre 2011 - I successi ottenuti da I-CARE, International Center for Alternative in Research and Education (Centro Internazionale per le Alternativa nella Ricerca e nella Didattica)
Fonte: Agire Ora

Anche a seguito dei primi successi ottenuti in Italia, dove attualmente circa il 70% delle facoltà scientifiche non utilizza più animali a scopo didattico, viene creato nel 2006 il centro I-CARE, International Center for Alternative in Research and Education (Centro Internazonale per le Alternativa nella Ricerca e nella Didattica) - www.icare-worldwide.org

Nel corso di questi anni, questi sono alcuni dei risultati ottenuti grazie al lavoro di I-CARE:

- Vengono chiusi/bloccati esperimenti con animali ed effettuate sostituzioni con metodi senza uso di animali in Italia, Europa dell'Est, Asia e Africa. Particolarmente importante l'esito delle sperimentazioni bloccate in Corea del Sud, che ha visto un effetto domino con numerose facoltà che hanno iniziato ad utilizzare metodi scientifici sostitutivi.

- Vengono riabilitati ad oggi 7569 animali salvati dalla morte in laboratorio.

- Vengono organizzati convegni nazionali e internazionali, seminari e corsi teorico-pratici sui metodi di ricerca senza animali. In Italia i corsi sono organizzati in collaborazione con il Laboratorio di Analisi e Ricerca di Fisiopatologia (LARF), Università di Genova.

Nel 2009 viene creato all'interno del Governo Indiano il Mahatma Gandhi Center - Doerenkamp- Zbinden Foundation. I fondatori e coordinatori di I-CARE, Dr.ssa Shiranee Pereira e Dr. Massimo Tettamanti, ne sono Advisor (consulenti).

Il Mahatma Gandhi Center svolge varie e numerose attività che raggiungono il riconoscimento internazionale soprattutto al recente Congresso Mondiale sui Metodi Alternativi (Eighth World Congress on Alternatives in Life Sciences) svoltosi a Montreal, Canada, dal 21 al 25 agosto 2011. Al Congresso sono stati presentati 4 progetti sui metodi scientifici sostitutivi in vari campi della sperimentazione e lo studio intitolato: "Outcome of the effort of MGDC to drop/reduce dissections in the life science curriculum" (Risultati del lavoro del Mahatma Gandhi Center per evitare/diminuire la pratica della dissezione nello studio delle scienze biologiche), è stato giudicato il migliore al mondo per la sessione "Alternatives in Education" (Alternative nella Didattica) .

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