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<Nutrizione - articoli scientifici> : E' importante assumere ferro solo da fonti vegetali
Inviato da societavegetariana il 25/8/2012 12:20:00 (4434 letture) Articoli dello stesso autore
<Nutrizione - articoli scientifici>

Agosto 2012
Titolo: Il rischio associato agli integratori di ferro.
E' importante assumere ferro solo da fonti vegetali.

Fonti
- SSNV(Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana), traduzione a cura della dott.ssa Roberta Bichi.
- Dott. Michael Greger - Il video (in inglese, durata 2’50) è inserito nel sito http://nutritionfacts.org/ , che si occupa di corretta alimentazione.

Articoli correlati
(in inglese) http://nutritionfacts.org/video/plant-protein-preferable/

(In italiano)
(Rai Uno - video) - Anemia?: guarisci con la dieta vegan
L'alimentazione vegetariana e vegana è ricca di ferro
Un mito da sfatare: l'anemia con la dieta vegetariana
I bambini vegetariani, vegani... e il ferro

Come si legge nella pagina di apertura del video, il dottor Michael Greger afferma:

“Iron is a double-edged sword. If we don’t absorb enough, we risk anemia, but if absorb too much we may increase our risk of cancer, heart disease, and a number of inflammatory conditions. Because the human body has no mechanism to rid itself of excess iron, one should choose plant-based (non-heme) sources over which our body has some control”

Traduzione: Il ferro è una spada a doppio taglio. Se non è assorbito abbastanza, si rischia l'anemia, ma se è troppo possiamo aumentare il nostro rischio di cancro, malattie cardiache, e una serie di condizioni infiammatorie. Poiché il corpo umano non ha alcun meccanismo di liberarsi di ferro in eccesso, si dovrebbe scegliere il ferro non-eme, presente nelle piante, fonti su cui il nostro corpo ha un certo controllo.

- E a quanto pare, neppure la Coca Cola, che ha commissionato un apposito studio (vedi in fondo a questa pagina) riesce a favorire l’ assorbimento del ferro.(!!!)

Ecco la trascrizione in italiano del suo intervento.
Il rischio associato agli integratori di ferro.
Il ferro è un'arma a doppio taglio. Se non ne assumiamo abbastanza rischiamo l'anemia, ma se ne assumiamo troppo possiamo aumentare il rischio di cancro colorettale, malattie cardiache, infezioni, malattie neurodegenerative e stati infiammatori. Anche altre patologie sono state associate ad un'elevata assunzione di ferro, tra le quali l'Alzheimer, la Malattia di Parkinson, l'artrite e il diabete.
Dal momento che il nostro organismo non è in grado di eliminare l'eccesso di ferro, abbiamo sviluppato un meccanismo rigido per regolarne l'assimilazione: se le nostre scorte di ferro sono scarse, il nostro intestino ne stimola l'assorbimento, mentre se le nostre riserve sono al loro massimo, il nostro intestino blocca l'assorbimento di ferro per mantenerci ad un livello ottimale.

Questo meccanismo però funziona soltanto con le fonti di ferro primarie della dieta dell'uomo, ovvero il ferro che si trova nei cibi di origine vegetale.

Il nostro apparato digerente invece non ha un meccanismo per regolare il ferro ingerito con il sangue, il ferro eme. Il ferro che si trova nel cibo di origine animale passa direttamente attraverso la barriera intestinale e anche se nel nostro organismo già ne abbiamo più che a sufficienza, non possiamo in alcun modo controllare l'assimilazione di questo tipo di ferro
.

Proprio per questo, alcuni studiosi ipotizzano che il sovraccarico di ferro potrebbe essere la ragione che lega il consumo di carne al rischio di tumore al seno.
Il ferro è un pro-ossidante e può provocare stress ossidativo e danni al DNA.
Nei paesi industrializzati, un'eccessiva assunzione di ferro potrebbe portare con il tempo ad un condizione fisiologica da sovraccarico di ferro nelle donne in menopausa, che non hanno più perdite di sangue mensili.

Il sovraccarico di ferro favorisce la produzione di radicali liberi, l'ossidazione dei grassi, i danni al DNA e potrebbe anche contribuire allo sviluppo del tumore al seno ed alla carcinogenesi, in maniera del tutto indipendente o potenziando gli effetti di altri carcinogeni.
Soltanto le persone in cui sia stata diagnosticata un'anemia da carenza di ferro dovrebbero considerare l'assunzione di integratori di ferro ed anche in questi casi ci potrebbero essere dei rischi.
Uno studio recente ha messo in evidenza che nell'organismo delle donne che prendono integratori di ferro si verifica un notevole aumento dello stress ossidativo.

Dunque, prima di assumere un integratore di ferro, il mio consiglio è di parlare con il proprio medico e di cercare di affrontare il problema partendo inizialmente soltanto dalla dieta, mangiando cioè una buona quantità di cibo sano e ricco in ferro, come ceci e semi di zucca,(ndr. utti i legumi hanno ottime quantità di ferro) facendo attenzione a consumare nello stesso pasto cibi ricchi in vitamina C, come limone, frutti tropicali, broccoli e peperoni, che migliorano l'assorbimento del ferro di provenienza vegetale, e stando attenti a non bere tè e caffè durante i pasti, poiché essi possono mettere a rischio l'assorbimento di ferro.

Dal momento che gli acidi organici come la vitamina C possono favorire l'assorbimento di ferro, la società della Coca Cola ha commissionato uno studio per vedere se bere Coca Cola produce lo stesso risultato... e la risposta è: nooooo !!!!.


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