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<Nutrizione - articoli scientifici> : Carcinoma gastrico nel Casentino (Toscana)
Inviato da societavegetariana il 1/2/2009 11:40:00 (3593 letture) Articoli dello stesso autore
<Nutrizione - articoli scientifici>

01/02/09 - Fonte: ASL n.8 di Arezzo (clicca qui )

La media mondiale (carcinoma gastrico) è di circa 12-15 nuovi casi per 100.000 abitanti, il picco è in Giappone con circa 120 nuovi casi per 100.00 abitanti il più basso in Nuova Zelanda con meno di 10 casi per 100.000 abitanti.
In Toscana l'incidenza è di circa 18-20 per 100.000 abitanti, in provincia di Arezzo si raggiungono i 25 casi per 100.000 abitanti, con un picco straordinario in Casentino di circa 120 per 100.000 abitanti

POPPI (AR) – Secondo uno studio interessante, condotto da anni dal gruppo guidato dal dr. Andrea Rinnovati, sono rilevanti le novità emerse a riguardo dei dati sul "Tumore Gastrico in Casentino", patologia che nella vallata assume caratteristiche uniche.
Per questo motivo è stato realizzato uno specifico progetto finanziato dalla Regione Toscana e patrocinato dall'Istituto Superiore della Sanità che, a distanza di due anni, consente oggi di poter trarre i primi risultati scientifici.

Le ragioni di un progetto di ricerca sul tumore gastrico in Casentino
La presenza in Casentino di un'altissima incidenza di tumore allo stomaco rappresenta un forte motivo di stimolo per individuarne, nel modo più dettagliato possibile, i possibili rischi ambientali e genetici.

Le fasi del progetto
L'indagine, che è stata preceduta da uno "studio pilota" completato nell'anno 2001, si sviluppa secondo fasi che prendono in esame i seguenti ambiti di indagine:
1) studio retrospettivo basato sui preparati istologici e il follow up di pazienti trattati dal 1997 ad oggi.
2) studio molecolare e valutazione dell'espressione genica.
3) Studio del ruolo esercitato dagli stili di vita nell'insorgenza del carcinoma gastrico in Casentino.
4) screening di popolazione.

I risultati della ricerca effettuata
Pur se in progressiva riduzione il cancro gastrico rappresenta la maggior causa di morte per malattia tumorale in Giappone e in altri paesi dell'Europa e dell'America Latina.
In Italia la mortalità, per questa tipologia di tumore, mantiene saldamente il terzo posto, subito dopo il cancro del colon che peraltro sembra in aumento
In Italia esiste poi una differenziazione tra nord e sud molto spiccata. Il rischio è molto basso in tutte le regioni meridionali e nelle isole. E' presente, invece, una concentrazione di aree ad alto rischio intorno al confine tra Toscana, Romagna, Marche, Umbria e in particolare nelle province di Firenze, Arezzo, Siena, Ravenna, Forlì, Pesaro
Nonostante la naturale tendenza a diminuire si intuisce come dal 1986 al 2000 il carcinoma gastrico in Toscana abbia mantenuto livelli molto alti. Considerando la popolazione attuale, che si aggira intorno ai 300.000 abitanti, l'incidenza del carcinoma gastrico nel 2000 era di 35 per 100.000 abitanti.
Sulla base dei dati di cui attualmente disponiamo risulta quindi che la media mondiale è di circa 12-15 nuovi casi per 100.000 abitanti, il picco è in Giappone con circa 120 nuovi casi per 100.00 abitanti il più basso in Nuova Zelanda con meno di 10 casi per 100.000 abitanti. In Toscana l'incidenza è di circa 18-20 per 100.000 abitanti, in provincia di Arezzo si raggiungono i 25 casi per 100.000 abitanti, con un picco straordinario in Casentino di circa 120 per 100.000 abitanti.

Alimentazione e i fattori nutrizionali
Molti studi hanno posto l'accento sul ruolo della dieta nello sviluppo del tumore gastrico, concludendo che il consumo di vegetali freschi, frutta, agrumi e alimenti a elevato contenuto di fibre, sono inversamente proporzionali alla presenza di carcinoma gastrico. I fattori alimentari che possono essere associati a un aumento di rischio del tumore allo stomaco riguardano, invece: alti consumi di carne, insaccati e cibi salati, bassi consumi di agrumi, frutta e verdure fresche.
Gli antiossidanti, che possono prevenire la conversione di nitrati in nitrosamine, sembrano essere dei protettivi. Diete ricche di vitamina A e C e micronutrienti quali il selenio, lo zinco, il rame, il ferro, il manganese, possono abbassare il rischio di carcinoma. Una più alta incidenza è stata, inoltre, associata alla pratica di affumicare o salare la carne e il pesce. Sono importanti anche una corretta conservazione in frigorifero ed elaborazione del cibo.

Fattori sociali
L'incidenza del cancro sembra essere inversamente correlata allo stato socioeconomico che, probabilmente, riflette un insieme di fattori sociali, occupazionali o culturali.

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