Una dieta a base vegetale può ridurre il rischio di cancro al seno. Incidenza negativa di pesce e vino. Uno studio su 91.779 soggetti

Data 14/10/2013 4:30:00 | Topic: <Nutrizione - articoli scientifici>

09/10/13
Una dieta a base vegetale può ridurre il rischio di cancro al seno. Incidenza negativa di pesce e vino. Uno studio su 91.779 soggetti.

Fonte

PCRM (Physicians Committee for Responsible Medicine - Comitato di Medici per una Medicina Responsabile) (clicca qui )
Titolo
Dietary patterns and breast cancer risk in the California Teachers Study cohort
Abitudini alimentari e rischio di cancro al seno

Autori
Link LB, Canchola AJ, Bernstein L, et al..
Pubblicato su
American Journal of Clinical Nutrition 2013 Oct 9. [Epub ahead of print]

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Una dieta a base vegetale può ridurre il rischio di cancro al seno, secondo un nuovo studio pubblicato online sull'American Journal of Clinical Nutrition.
I ricercatori per 14 anni hanno seguito 91.779 insegnanti, sia attualmente in servizio che in pensione, della California.
Coloro che avevano una dieta prevalentemente a base vegetale ha avuto un 15% di riduzione del rischio di cancro al seno rispetto a coloro che non includeva abbondanti frutti e verdura nella loro dieta.
I dati hanno mostrato una diminuzione del 34% nel rischio per un particolare tipo di cancro al seno, chiamato recettore estrogeno e progesterone negativo, per quelli che seguono una dieta prevalentemente vegetale.

Inoltre, i ricercatori hanno trovato che una dieta ricca di pesce e vino ha aumentato del 29% il rischio di un diverso tipo di cancro del seno, chiamato recettore estrogeno e progesterone positivo.
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Cosa sono il tumore estrogeno e/o progesterone positivo e il tumore estrogeno e/o progesterone negativo:
Dal sito dell’ AIRC ) (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro)

Molti tumori al seno hanno sulla superficie delle loro cellule recettori per gli estrogeni, per il progesterone o per entrambi.
Questa caratteristica emerge dall'esame istologico effettuato sul materiale prelevato nel corso di una biopsia o dell'intervento chirurgico e permette di definire il tumore come "estrogeno e/o progesterone positivo".
Ciò significa che gli ormoni sessuali femminili stimolano la sua crescita ed è quindi possibile scegliere una cura che agisca a questo livello.
Se invece il tumore non presenta questi recettori (è quindi detto "negativo" per questi due fattori) la terapia ormonale non è indicata.




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