Il latte riduce l'assorbimento degli antiossidanti

Data 23/2/2009 19:20:00 | Topic: <Nutrizione - articoli scientifici>

10.02.09 - Fonti: rivista scientifica SOCIETY FOR FREE RADICAL BIOLOGY AND MEDICINE e Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN)

Una ricerca dell'INRAN dimostra come l'effetto benefico di alimenti ricchi di antiossidanti sia limitato se associato ad altri cibi come, appunto, il latte...
L'obiettivo dello studio - coordinato da Mauro Serafini del Laboratorio di Ricerca sugli Antiossidanti dell'INRAN e svolto nell'ambito del Progetto "Qualitą" finanziato dal MIPAAF (Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) - era quello di verificare se i mirtilli, dotati di un'elevata potenzialitą antiossidante, qualora siano consumati con il latte, presentino una diversa Capacitą Antiossidante Totale (TAC) in vivo e una modificata biodisponibilitą degli acidi fenolici, rispetto ai mirtilli da soli.

Gią precedenti studi d'intervento condotti sull'uomo hanno mostrato come, a seguito dell'ingestione di alimenti ricchi in antiossidanti (es. tč e cioccolato) associati con il latte, la biodisponibilitą dei composti fenolici e l'attivitą antiossidante in vivo siano significativamente ridotte, rispetto all'ingestione di tali alimenti in assenza di latte. L'ipotesi di lavoro si basa sull'effetto inibente l'assorbimento dei fenoli in conseguenza della forte affinitą con le proteine degli alimenti, in questo caso del latte.

Undici volontari sani (6 uomini e 5 donne) a digiuno, seguendo un preciso disegno sperimentale, hanno consumato 200 g di mirtilli pił 200 ml di acqua, e, a distanza di una settimana, 200 g di mirtilli pił 200 ml di latte intero. Tutti sono stati sottoposti a prelievi di sangue venoso, sia prima, sia 1, 2 e 5 ore dopo l'ingestione.

I risultati, pubblicati su Free Radical Biology and Medicine, hanno evidenziato che i mirtilli da soli inducono un potenziamento significativo delle difese antiossidanti plasmatiche endogene (FRAP +6,1%, TRAP +11,1%) e dei livelli di acido caffeico e acido ferulico nel plasma. Quando, invece, vengono ingeriti con il latte, non si verifica alcun potenziamento delle difese antiossidanti plasmatiche e si ha una riduzione delle concentrazioni degli acidi caffeico (-49,7%) e ferulico (-19,8%) nel plasma rispetto a quando sono consumati senza latte.
"I composti ad azione antiossidante sono caratterizzati da una scarsa biodisponibilitą - afferma Mauro Serafini - solo tra l'1 ed il 5% della quantitą ingerita viene assorbita nel tratto gastro-intestinale. Diventa allora importante comprendere come l'associazione tra alimenti diversi possa modificare sostanzialmente le loro proprietą antiossidanti in vivo e la biodisponibilitą delle molecole bioattive in essi contenute. Tanto pił che, in una normale alimentazione, i cibi vengono consumati nell'ambito di un pasto, cioč associati tra loro, con effetti che potrebbero essere molto diversi da quelli che ci aspetteremmo e che avremmo se gli alimenti fossero consumati da soli. Capire come funziona questo meccanismo - conclude il coordinatore dello studio - consentirebbe di valutare correttamente il ruolo degli antiossidanti di origine vegetale nella prevenzione dello stress ossidativo in vivo e di suggerire ai consumatori le corrette modalitą di consumo per ottimizzare l'apporto di molecole bioattive funzionali".

La stessa notizia puoi leggerla su
http://www.corriere.it/salute/nutrizione/09_febbraio_11/antiossidanti_latte_antonella_sparvoli_f69c82dc-f821-11dd-9277-00144f02aabc.shtml
http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/studi_e_ricerche/progetti_di_ricerca/nutrizione/inran_mirtilli_piu_salutari_senza_latte
http://www.neurosviluppo.org/?p=635
http://www.aamterranuova.it/article3035.htm





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